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Orrido della Valle Parina
Solitamente si percorre la valle Parina in periodi di secca e si possono osservare senza particolare pericolo i sassi rotondi per il rotolamento sul fondo del fiume durante le piene e considerando che il tratto di fiume oggetto di piena e usura per sfregamento è di 5 -6 km viene alla mente come questi sassi restino prigionieri di mille mulinelli dove subiscono il buratto, come si vede bene in questa immagine dove il
sasso è prigioniero della nicchia scavata dai sassi che si alternano. Procedendo nella valle in più punti osservi come il fondo è scavato sui fianchi. È sempre affascinante camminare sul fondo ed osservare il lavoro dell'acqua durante le piene che da milioni di anni lavorano la valle. Il sentiero sta sempre sul fianco verso l'Ortighera salvo il tratto tra i due ponti (arco e ferro).
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Gli orridi della Val Parina
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Sul versante sud che in pratica è sempre in ombra si ripetono alternati abeti rossi, mughi e dei tassi. Il sentiero arriva al capolinea della ferrovia, un ponticello in ferro attraversa la valle Parina. A destra il sentiero sale in quota e sta alto 100 rispetto al fondovalle per evitare la strettoia dell'orrido della Parina.
Il sentiero è scavato e molto esposto, e in corrispondenza di canalini che scaricano, sono fissate delle catene di sicurezza per attraversare. Nel tratto aereo si riesce a guadagnare panorama nella valle e capire la fisionomia della valle. In sentiero dopo aver doppiato alcune dorsali scende e sulla roccia una croce in memoria di Scolari Francesco ammazzato nel 1917. Bollini del sentiero dei pali che sale a sin in una valletta, proseguire sentiero principale ancora 10 minuti poi si incontra la valle principale che scende dal passo di Ortighera. Sulla parete sono scritti i tempi per Zorzone, Camerata, passo Ortighera (F), Pianerottolo falsopiano e si inizia a risalire. Sotto il sentiero scende nel fondovalle sotto 50 mt, arriva nel fiume e risale verso Dossena. (il sentiero è poco segnato e usato solo da motocrossisti dossenesi che annualmente curano la manutenzione). Si sale nel bosco e si raggiunge una Grotta di conglomerato a più strati dove trovi un agenda dove i passanti lasciano le annotazioni di viaggio. Avanti ancora 5 minuti e si arriva al bivio per Zorzone e passo Ortighera. Quota 800 metà strada.
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| Pra Parina |
Cappelletta di Petta |
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Cartello CAI con tempi Zorzone Passo Ortighera, Scalvino (F). Per Zorzone in piano verso est si gira uno sperone e si attraversa il canalone terminale della valle di Campo, il sentiero diventa agevole e ricomincia ad aggirare a mezza costa le dorsali in leggera salita verso i Pra Parina. In molti punti si vede la tracciatura del sentiero con muri a secco per allargare il passaggio. Pra Parina, la civiltà di un montanaro-cittadino che con la testardaggine e la tenacia decennale di "luciano" sta ripristinando un gruppo di case e mantiene prato e bosco
circostante. Ancora sentiero per 1 ora e si arriva alla cappelletta di Petta, curiosa la storia dello scavo e della successiva costruzione. Si vedono le case di Oltre il Colle e case abitate. Praticamente per almeno 3 ore di percorso non si vedono case o luci in lontananza.
<<<--- Valle Parina (prima parte)
Itinerario Valle Parina - La morfologia dei luoghi č sempre connessa alle caratteristiche litologiche delle successioni geologiche presenti. La parte alta della Val Parina č impostata in rocce tenere (calcari marnosi, marne, siltiti, ecc.), di origine lagunare e deltizia.
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