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La Brembilla non e' solo industria. Basta lasciare in fondo valle e risalire le stradine e le mulattiere dei due versanti della valle per poter ammirare numerosi vecchi nuclei storici, esempi tra i piu' significativi dell'architettura rurale, di montagna.
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Bibliografia realizzata dal Centro Studi Francesco Cleri e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana
Brembilla,  Terra di Imprenditori Brembilla, Terra di Imprenditori
Chi per la prima volta dai Ponti di Sedrina risale la Val Brembilla lungo la provinciale, tutto si aspetterebbe di trovare meno quello che compare ai suoi occhi..
Borgo Antico di Catremerio Borgo Antico di Catremerio
Catremerio paesello di montagna, a 988 mt di altitudine, adagiato tra verdi pascoli e folti boschi, sulle pendici del Pizzo Cerro..
Borgo di Malentrata Borgo di Malentrata
Malentrata Bassa è formata da due gruppi di case, il primo, posto sulla destra, salendo la mulattiera, provenienta da Brembilla..
Borgo di Cerro Foppa Borgo di Cerro Foppa
Numerose piccole contrade, compongono Cerro di Brembilla. Cadamone, Fustinoni, Chigavacca, Malvesuta, Cerro Foppa, Culo d'Asino, Ghiolo, Boscalone, Ca' Donzelli, Finiletto..
Borgo di Cavaglia Borgo di Cavaglia
Cavaglia, posto a 837 mt. di altitudine, è, insieme a Catremerio, uno dei borghi antichi più belli e più antichi della Valle Brembilla..
Indice escursioni a Brembilla - Escursioni trekking sentieri percorsi itinerari - Reportages dal Forum della Valle Brembana (PAGINA 1)

Per Secoli terra povera e di emigrazione, la Valle Brembilla ha vissuto negli ultimi decenni profonde trasformazioni che l'hanno portata ad essere l'area maggiormente industrializzata della Val Brembana. Centinaia di piccole e medie aziende, operanti nei settori del legno, della meccanica e dell'elettronica, danno vita ad una realta' economica che, grazie al proprio sorprendente dinamismo, si e' ormai pienamente affermata in campo nazionale ed anche internazionale. Della Valle Brembilla fanno poi parte anche i comuni di Gerosa e Blello. Gerosa e' situata lungo la strada provinciale che collega la Val Brembilla alla Val Taleggio ed offre al visitatore un centro sportivo con piscina e parco giochi e alcune belle testimonianze della tradizionale religiosa come il santuario della Madonna della Foppa e quello che resta della piu' antica chiesa della valle, dedicata a Santa Maria. Non lontano da Gerosa ecco poi Blello "microscopico" paesino alla Rio Bo immerso nel verde da cui si gode il panorama di tutta la Vallata.........


Approfittando della nevicata notturna, decidiamo un nivotour nella zona di Catremerio e il borgo del Crosnello. Neve sulle Prealpi Orobie oltre i 700/ 800 m con circa 10 cm a 1000 m s.l.m. - Catremerio è uno dei borghi storici dell’itinerario, raggiungibile in auto è meta di numerosi turisti tutto l’anno, interessati a scoprire contrade storiche. Dopo le recenti iniziative di restauro e ristrutturazione dei primi anni novanta, promosse da gruppi di volontariato, il Borgo è diventato un simbolo e una destinazione privilegiata del turismo culturale. Immersa in una atmosfera irreale, Crosnello (Crösnel)........


Gran successo anche quest'anno per l’ottava camminata non competitiva “sentieri e contrade di Brembilla". Il percorso è stato interamente modificato rispetto agli anni precedenti ed i partecipanti hanno apprezzato questa novità, oltre a un tracciato molto curato con segnaletica efficace e ristori ben forniti. Sul territorio di Brambilla e dintorni sono sparse innumerevoli contrade collegate da mulattiere e sentieri - un patrimonio storico e naturalistico di infinita bellezza - e queste manifestazioni sportive sono una valida occasione per conoscere questi luoghi...........


La leggenda narra di una Regina guerriera, dominava dalla cima del monte sul territorio brembano. Una notte d'estate fu sorpresa nel suo maniero da un furioso temporale, questo scosse così forte la montagna da aprire un'enorme voragine... venne inghiottita lei, il castello e il vitello d'oro che aveva da poco conquistato in battaglia. In serata un gruppo del CAI Zogno composto da venti camminatori, tenta una pacifica conquista del Castel Regina. Le previsioni meteo non segnalano nelle prossime ore improvvisi temporali furiosi..........


Tra le varie nevicate passate e previste c'è un giorno di pausa con cieli sereni...potevano gli acchiappa-albe lasciarsi sfuggire questa ghiotta occasione? Assolutamente no! e così il "classico" duo MaCa & Valanga con la new-entry Alvin51 si incammina alle ore 6.30 dalla chiesa di Catremerio. Le luci della pianura brillano sotto di noi, mentre sopra luccicano le Stelle e la neve sotto i nostri piedi è purissima e sofficissima. Saliamo tranquilli alla luce dei frontalini e per le 7.15 siamo al Pizzo Cerro. Da qui ci godiamo una splendida e "freschina" alba prima di "provvedere" alla misurazione del manto nevoso da parte di Alvin. Poi, purtroppo, è già ora di scendere perchè il lavoro chiama, ma non prima di un brindisi a Sant'Antonio Abbandonato..........


Partenza da Cavaglia per la ferrata della madonnina del Coren per me la prima volta su questa bella ferrata. Arrivato in vetta proseguo per il Foldone e poi rimanendo più o meno in cresta tocco le varie punte sino a quello che io ritengo il Sornadello visto che il mio GPS mi da una quota di 1.580 come riportato sulle cartine dico così visto che sulle cime non c'è niente che le identifiche almeno sul Castel Regina c'è un ometto con una scritta. Ritorno per sentiero e ripasso per il Coren poichè che arrivato in vetta la prima volta avevo spento il Gps e fatto ripartire solo dopo mezzora. Ritorno poi per la normale del Coren che passa sotto la falesia attrezzata dalle lucertole di Brembilla. Arrivo a Cavaglia giusto in tempo per evitare l'acqua.......


I nottambuli di Zogno li hanno visti passare alle 4.45 dalla centralissima Piazza Italia.. Si erano loro.. per la prima volta insieme il trio di fotografi Ma.Ca, Pio e valanga diretti al Pizzo Cerro per riprendere l'alba nei pressi del Rifugio Lupi di Brembilla, decisione avvenuta la sera prima dopo aver consultato le mitiche carte meteo Moloch e Bolam sulla copertura nuvolosa; il peggioramento vero e proprio con precipitazioni era previsto dal primo pomeriggio. Dopo l'alba dal Pizzo Cerro si decide l'ascesa al Coren e al Castel Regina, non dal sentiero tradizionale delle creste ma un giro ad anello prendendo un sentiero in piano che giunge ad un capanno e da traccia appena sotto il canale della breve e divertente ferrata del Coren chiamato anche Corna Camoscera. Completando il giro con l'ascesa all'erto sentiero (direttissima) al Castel Regina..........


Come ogni anno nelle sera di Pasqua si organizza una notturna (normalmente su neve). Quest'anno optiamo per un tramonto + notturna sui monti di Brembilla vista la scarsità di neve e la poca voglia da fare troppa strada Siamo io e LucaMarti e partiamo alle 18.00 circa da Catremerio. Arrivati sotto al Castel Regina, visto che è presto per il tramonto, decidiamo di fare "un salto" alla Corna Camozzera per il divertente sentiero attrezzato (segnato come ferrata, quindi da affrontare con la dovuta attenzione) con scalette e catene. Scesi da questa cima prendiamo la direttissima e saliamo di corsa al Castel Regina che raggiungiamo un attimo in ritardo per il tramonto.......


Qualche mese fa ero convinto di aver percorso almeno una volta tutto il sentiero che collega il Coren con il Pizzo Grande toccando il Castello Regina, Pizzo Cerro, M.Foldone e il Monte Sornadello. Poi Andrea e Rugetor sul Forum avevano spiegato chiaramente come stavano le cose. Mariolu aveva postato una foto per aiutarmi. Guardando la cartina (però ormai la vecchia Kompass….) ho visto, ma anche sul posto durante la mia ultima uscita, che non avevo fatto il tratto “centrale” dal bivio che si trova scendendo dal rif.Lupi di Brembilla al M.Sornadello.........


Per i Brembillesi questa magari è la "strada dell'orto"... per noi Sampellegrinesi invece questo giro è una new entry. Merito alle indicazioni (e ovviamente a quelli che le hanno messe) se siamo riusciti a rientrare a Cavaglia dal Cerro prima che si facesse notte.......


Dopo l’abbuffata natalizia si fa strada l’idea di una escursione alternativa, su invito del brembillese Mario, un gruppetto di amici prende la via dei monti con destinazione Valle della Predusola e il Pizzo (denominato in dialetto ól Pézz). Questi luoghi isolati e selvaggi sono poco conosciuti in quanto l’orografia di questo territorio ha impedito lo sviluppo di insediamenti umani stabili. Sono passati quasi due anni da quando Andrea ha avuto la bella idea di andare alla ricerca delle baite perdute della Val Brembilla, l’argomento aveva suscitato notevole interesse, erano eseguite esplorazioni, ricerche di toponimi e discussioni varie....


Lasciata l'auto nei pressi della chiesa prendiamo il sentiero 592 che scivolosamente e con largo giro ci porta alla santella di Grosnello. Qui giunte riprendiamo il 595 e ci portiamo nei pressi del Rifugio Lupi di Brembilla. Prima della visita al Rifugio decidiamo di salire al Castel Regina lungo la cresta erbosa. Il tempo peggiora rapidamente e dopo una breve sosta in "vetta" riscendiamo sotto una pioggerella decisamente fastidiosa per un caffè ristoratore al Rifugio.........


Oggi le previsioni meteo non sono delle migliori, ma visto che la mattina è asciutta mi dedico ad una passeggiata tra i boschi vicino a casa girovagando noto che verso ovest il cielo è azzurro e mi viene un dubbio.... Tornato a casa do un'occhiata al Sat e chiedo ai soci meteo cose ne pensano...la risposta è quella attesa! Vento da nord in ingresso con conseguente ripulitura dei cieli!....


Visto il bellissimo tempo quasi primaverile della settimana passata, non ho potuto fare a meno di prendermi 2 ore di permesso per passare un pomeriggio in montagna e farmi una bella sgambata. Parto da Catremerio verso le 13.30 seguendo il sent. 595 in zona "roccoli spadi"si scende per qualche metro nel bosco, si passa sopra i bei prati della Sussia e con andamento quasi sempre pianeggiante si taglia tutto il versante orientale del Castello Regina. Terminata la costa del Castello il sentiero, si porta sul versante ovest e risalendo un ripido pratone punta verso la casera Foldone, breve sosta e risalgo il breve tratto per raggiungere la vetta......


Una scapagnata di un'oretta e mezza in 400 m di dislivello, la Via piu' corta (dalla Val Brembilla) per arrivare ai Tre Faggi zona a me sconosciuta e invogliato dai reportages di caciana e LucaMasarati93. Dalla bella chiesina di Blello dedicata all’Annunciazione di Maria e edificata nel XVIII secolo si sale al borgo di Curnino alto e all'omonimo passo circondato da ampi pascoli, dopo un breve tratto si giunge al Monte Castello e poi in località Piazzacava dove e' posizionato un bel roccolo ora ristrutturato a baita. Il sentiero poi sale con importanti pendenze sino a Sopra Corna (1330 m) e successivamente ai Tre Faggi.......