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La
Valle Brembilla
La Brembilla non e' solo industria. Basta lasciare in fondo valle e risalire le stradine e le mulattiere dei due versanti della valle per poter ammirare numerosi vecchi nuclei storici, esempi tra i piu' significativi dell'architettura rurale, di montagna.
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Brembilla, Terra di Imprenditori
Chi per la prima volta dai Ponti di Sedrina risale la Val Brembilla lungo la
provinciale, tutto si aspetterebbe di trovare meno quello che compare ai suoi occhi..
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Borgo Antico di CatremerioCatremerio paesello di montagna, a 988 mt di altitudine, adagiato tra verdi pascoli e folti boschi, sulle pendici del Pizzo Cerro..
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Borgo di MalentrataMalentrata Bassa č formata da due gruppi di case, il primo, posto sulla destra, salendo la mulattiera, provenienta da Brembilla..
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Borgo di Cerro FoppaNumerose piccole contrade, compongono Cerro di Brembilla. Cadamone, Fustinoni, Chigavacca, Malvesuta, Cerro Foppa, Culo d'Asino, Ghiolo, Boscalone, Ca' Donzelli, Finiletto..
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Borgo di CavagliaCavaglia, posto a 837 mt. di altitudine, č, insieme a Catremerio,
uno dei borghi antichi pių belli e pių antichi della Valle Brembilla..
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Cenni storici di Brembilla (seconda parte)
Sviluppo Artigianale e Industriale
Intorno al 1800, Brembilla inizia il suo sviluppo prima artigianale e poi industriale. Nel 1838 apre i battenti la torneria Martino Scaglia, nella zona bassa del centro storico verso il ponte di Val Cava. Un altra bottega e' quella degli Scaglia (Scài) che convertono alla fine del '800 il vecchio mulino per produrre energia per la loro torneria. Sull'esempio degli Scaglia e con l'esperienza aquisita presso le sue aziende, alcuni suoi ex-dipendenti aprono nuovi laboratori: quello dei fratelli Carminati e quello dei Salvi (Bepa), che si insediano intorno agli anni '20 a poca distanza dall'attuale farmacia.
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Gli oggeti prodotti da queste botteghe erano palline, piccoli fiocchi in legno e le cosidette "anime", rondelle in legno da rivestire. Nel 1934 invece apre i battenti nella zona del ponte di Valcava la prima torneria metallica brembillese, ad opera dei fratelli Giacomo e Pietro Gamba. Per secoli terra di poverta' e di emigrazione, la Valle Brembilla ha vissuto negli ultimi decenni profonde trasformazioni che l'hanno portata ad essere l'area maggiormente industrializzata della Val Brembana. Oggi centinaia di piccole e medie aziende, operanti nei settori del legno, della meccanica e dell'elettronica, danno vita ad una realta' economica che, grazie al proprio sorprendente dinamismo, si e' ormai pienamente affermata in campo nazionale ed anche internazionale.
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Brembilla stazione climatica
Verso la fine dell'Ottocento, ma sopratutto con l'arrivo della ferrovia ai Ponti di Brembilla (1907), il paese si attrezza e progetta uno sviluppo puntato sul turismo. La valorizzazione dell'ambiente e l'ottima qualita' dell'acqua solforosa, con la nascita della struttura muraria sulla
sorgente che zampillava a poca distanza del tratto pianeggiante della Valcava, erano i presupposti per creare un punto di riferimento per il turismo.
Analizzata dai chimici, fu trovata avere le stesse proprieta' di quelle di Ponte Giurino e S. Omobono in Valle Imagna. E abbastanza frequentata e si ottennero guarigioni prodigiose.
Nel 1923 nasce un piccolo stabilimento sulla fonte, e apre i battenti il primo "Caffe' Espresso" . Nascono nel centro, in via Rizzi e in Via Roma, numerosi alberghi e pensioni per poter accogliere i turisti che salgono la Val Brembilla: l'Albergo del Sole (attuale pasticceria), la Trattoria del Giardinetto, l'Albergo Regina (via Rizzi), il Ristorante Italia, l'Albergo della Posta (via Roma), la Trattoria Roma. Le mete piu' ambite dai villeggianti sono: la Fonte Solforosa, raggiungibile presorrendo un tratto pianeggiante di mulattiera tra un'oasi di verde invidiabile; Laxolo, raggiungibile dalla mulattiera che partiva dal Ponte di Valcava, ma anche il Cerro fino a Catremerio. Intorno agli anni Trenta lo spazio triangolare che viene a formarsi tra l'attuale via Roma e la via Rizzi, utilizzato da sempre come campo di patate, viene trasformato in giardino
pubblico.

via Rizzi e parte di Via Roma, anni '30
La Fede" i piu' antichi segni
La Valle Brembilla non e' stata meta artisti di grossa fama, probabilmente per l'isolamento del nostro territorio dalle principali vie di comunicazione con la citta' e l'instabilita' politica che ha regnato tra il 1400 e il 1800. Tuttavia testimonianze di affreschi murali, che potrebbero risalire al 1400 si hanno in contrada Passabona e in contrada Catremerio Balòs. Lungo le numerosissime mulattiere che attraversano tutto il nostro territorio, a ogni bivio, sui valichi principali e in prossimita' delle nostre contrade, sono state costruite molte santelle. La loro collocazione non era certo casuale: il piu' delle volte testimoniavano una grazia ricevuta, il ritorno dalla guerra o la sopravvivenza ad un evento tragico.
all'interno della cappelletta di Sant' Antonio Abbandonato
Solitamente l'interno era affrescato con l'immagine della Madonna contornata sempre dai Santi a cui i costruttori o i committenti erano devoti. Elenchiamo qui le varie santelle ancora presenti sul nostro territorio: Cadefoglia localita' "Còren Paga'" (Madonna di Lourdes
1950); Caldefoglia mulattiera per Case Sopra (Madonna de "La Salette"; Caldefoglia localita' "Stalu'"(Madonna con Bambino); Brembilla centro, santella del Sacro Cuore (1866); Brembilla "Campo Guera" (Madonna Immacolata 1866); Sentiero per Campo Alto (Grotta di Lourdes 1945); Cerro (Madonna
di Lourdes1918); Mulattiera Ca' Zanardi (La Pieta' 1895); Bivio Cadamone Ravagna (Madonna Immacolata 1925); Valico Crosnello (Madonna col Bambino); Mulattiera Cerro Catremerio "Localita' Tröca" (Madonna con Bambino); Catremerio Cimitero (Madonna con Bambino 1970); Mulattiera
centro Catremerio (Madonna Addolorata); Catremerio Sgarbui (Madonna con Bambino 1500); Catremerio mulattiera per S. Antonio "localita' Ruch" (Madonna in gesso); Castignola (Grotta di Lourdes); Mulattiera Castignola-S.Antonio (Madonna con Bambino); Malentrata Mulattiera (Grotta di Lourdes 1920);
Malentrata Bassa (Immacolata 1700); Via Corna (Madonna in legno 1700);
Cerro Foppa (Morti della Peste); Mulattiera Cerro - Catremerio "Baitel del
Cempol"; Cabellino (Madonna); Mulattiera contrada Ripe (Madonna Immacolata); Cappelletta "localita' San Carlo" (Madonna con Bambino 1953); Mulattiera per Gavazzone, Sopra Canto Alto (Madonna); Sentiero per i "Mùcc" (Madonna con Bambino 1866); Bivio strada 2Alìna", Cabonadino (Grotta di Lourdes); Cadelfoglia localita' "Palazz" (contiene ossa di morti della peste '40); Fucina Vecchia (Madonna della Salute); Sottocamorone (Sacra Famiglia); Pamparato (apparizione di Lourdes).
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