

Il paese dei Trafficanti e' pressapoco uguale a tanti paesi montani con
aspetti positivi e negativi, ma guardandolo bene sul piano geografico-topografico
urbanistico e religioso, lo troviamo con alcune particolarita' alquanto
interessanti, le quali ad una prima vista superficiale sembrano apparire
di poco conto, oppure sfuggono. L'altezza sul mare m. 868, ottimale per
una villeggiatura montana adatta per tutti. Trafficanti e' ubicato sulla
trada che collega la Val Seriana alla Valle Brembana, Serina con Sevino,
due grossi centri turistici. Dato il percorso stradale pianeggiante, e'
meta di passeggiate di villeggianti ed e' animato da un flusso turistico
e commerciale che aumenta sempre piu' e trova in loco un punto accogliente
di riposo e ristoro. La ripidezza del luogo e' una realta', il proverbio
dice che a Trafficanti le galline sono ferrate ed hanno il sacchetto per
le uova perche' non abbiano a rotolare fino ad Ambriola. Questo fatto diventa
una caratteristica con dei pregi, perche' madre-natura ha messo sopra al
paese una catena di monti: Succhello, Pizzo Forcellino, Forcella che lo
protegge dai venti freddi; ha disteso la superficie del paese, tutto in
faccia al sole che lo illumina e lo riscalda da mattina a sera, d'estate
e d'inverno su un fondo roccioso ed asciutto articolato da strade nuove
e mulattiere. Pertanto il clima e' mite e col sole e' subito caldo. La
stessa vegetazione ne risente: il fieno e' piu' saporito e sostanzioso;
la legna da' piu' calore. La gente vivendo e lavorando in questo ambiente
e' di carattere forte e resistente e anche grintoso che si manifesta
nelle occasioni della vita. Davanti si apre un'ampia valle trapuntata di
paesi e campanili, l'occhio spazia e gode in un'orizzonte aperto e frastagliato
dalle cime ineguali di monti piu' bassi e in distanza con tramonti fantasiosi.


Ha un grande passato storico, sita sulla prima multattiera della Valle
Serina costruita al tempo dei Romani, detta " via
mercatorum". Ora e' servita anche da una nuova arteria stradale che
passa vicina, collegante al Valle Brembana e la Valle Seriana. Cosi' chiamata
perche' la strada passando in mezzo alla contrada la divide, la taglia
in due parti (sopra e sotto): da qui il nome Tagliata. Anticamente era
un centro importante con amministrazione propria, con il cimitero in localita'
Ponticello, la chiesa in localita' Coregn, la casa del sacerdote in centro.
Di tutto ci sono segni evidenti oltre la voce della tradizione. E' segnata
su tutte le mappe catastali come Censuario di Tagliata: vale a dire che
faceva parte di uno e piu' Comuni Amministrativi, con
un Distretto Censuario nel quale veniva nominata una commissione censuaria
che esaminava ed approvava le qualita' e le classi dei terreni entro 30
giorni. In loco era aperta una fabbrica e fornace con relativa cava di
terra argillosa per la cottura dei coppi e mattoni. La fornace era famosa
in tutta la Valle Serina. Tuttora molti tetti hanno la copertura originaria
e per la bonta' del prodotto i coppi vecchi sono molto ricercati. La famiglia
Bianchi, detta Pui', era proprietaria di questa piccola industria. Lavorava
in proprio, con operai fissi e avventizi del posto. Essa ha costruito nel
1890 circa sulla sua proprieta', nel centro dell'abitato. una cappella
dedicata alla Madonna Addolorata.


Contrada del Comune di Costa Serina, fa' parte della parrocchia di San
Lorenzo ed Ambrogio, circondata dai paesi di Ambriola, Ascensione, Costa
Serina, Trafficanti, sita sulla storica " via
Mercatorum", ubicata piu' precisamente sulla mulattiera comunale Trafficanti - Ascensione.
Altezza 750 m slm, sotto il santuario della Madonna della Neve in localita'
Forcella, in una posizione solatia. Ricche di fresche acque e prati , un
tempo raggiunse anche 107 abitanti, con forno e osteria, poi incomincio'
il declino e lo spopolamento totale. I suoi abitanti sono emigrati per
lo piu' in Francia, alcuni anche in diversi paesi d'Italia. Ora NESPELLO e' anche detta la "Betania della Val Serina". Infatti vi abita una sola
famiglia composta da tre persone residenti tutto l'anno. Oggi si assiste
ad una graduale ristrutturazione della contrada da parte di villeggianti
che vengono a trascorrere le ferie estive o qualche domenica. Nespello
si puo' raggiungere con una bella stradina asfaltata e realizzata in tempi
diversi. Nel 1986 si e' installato il primo apparecchio telefonico: si
puo' finalmente dire che Nespello non e' piu' isolato dal mondo. Nel 1987
e' pure arrivato l'aquedotto.
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