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Le Opere d'Arte della Chiesa Arcipresbiterale Plebana di Dossena
Il Grande Patrominio Artistico, costituito da quadri, paramenti, arredi
sacri e da tutto cio' che di bello possiede la Chiesa di Dossena, viene
da Venezia. Si tratta di opere per la maggior parte donate dalle famiglie
originarie di Dossena emigrate nella citta' lagunare prima e durante il
dominio della Serenissima. In quel periodo circa la meta' degli uomini
validi di Dossena si trovavano a Venezia per lavoro, dediti ai traffici
e al commercio, e le loro attivita' dovevano essere molto redditizie.

PAOLO VERONESE: decollazione di San Giovanni Battista - 1575
Queste opere sono state, nel tempo, gelosamente costudite dalla popolazione
di Dossena e difese anche con le armi, dalla cupidigia di persone forestiere,
in particolare durante le calamita' delle guerre ed i tristi periodi di
carestie. Al riguardo sotto il porticato esterno della casa arcipresbiterale
chiamato "il porticodei morti" e' stata murata una lapide con la seguente
epigrafe: <In tempi di dura carestia, al popolo di Dossena qui adunato
a suono di campana, venne offerto frumento in cambio dei suoi quadri; ma
la forte gente di questa terra a una voce il baratto rifiuto', ed i suoi
quadri prescelse e la sua fame>. L'epigrafe ricorda un episodio realmente
avvenuto molto tempo fa e che Bortolo Belotti volle rievocare con una sua
poesia dialettale <I quater de Dosena>.
POLITTICO di F. RIZZO da S. CROCE (1515)
SCHOLA CORPO E SANGUE DI CRISTO E DI SAN GIOVANNI BATTISTA NELLA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN DOSSENA
Origini della Confraternita di Dossena
Nei secoli XI e XII, nascono le prime confraternite del
nord Italia, molte delle quali, con il culto eucaristico, si sviluppano
attorno al SS. Sacramento. Altre confraternite si sviluppano, attorno
a reliquie di Santi; altre ancora furono formate da Vescovi, Arcipreti
e Preti per avere il controllo su tali forme associative. Nella Chiesa
Battesimale e di Sepoltura Plebes Civitatis Archipresbiteralis Plebane
(Antica Collegiata) di San Giovanni Battista (la chiesa più antica
della diocesi di Bergamo) probabilmente ne esisteva una formata dall'Arciprete
Pievano e altre come nei primi due casi!
Di certo si sa che nell'anno del Signore 1450 esiste in
Parrocchia la: SCHOLA DE SS.CORPO DE MISER J.X JESUS CRISTO NELLA GESIA
DE DOSSENA con sede all'altare del Corpus Domini (attualmente dedicato
alla Madonna Addolorata). L'allora fondatore scrisse,comandò e ordinò
le regole; costituzionali,confessionali e liturgiche.Nell'anno del Signore
1518, vennero riformate le regole,(sicuramente volute anche dall'allora
vescovo di Bergamo Pietro Lippomano, che gettò le premesse della
riforma tridentina, più volte citato nella storia della Chiesa come
eccellente innovatore anche all'interno delle confraternite). Le nuove
regole furono, con accentuazioni di finalità spirituali e caritative,
all'insegna della pietà e della carità. La sede della Confraternita
venne spostata all'altare maggiore.

Nell'anno del Signore 1520 si ha notizie che in parrocchia esiste LA SCHOLA DI S. JOANNES BAPTISTAE
DOCOLLAZO chiamata anche col nome schola dei fratelli in Venezia
con sede all'altare dedicato a San Giovanni Battista (a questa confraternita
aderirono molti fedeli anche di altre parrocchie della Valle Brembana
emigrati in Venezia) da ricordare una pietosa regola di questa confraternita,
mandare gratuitamente, il sale alla pieve di San Giovanni Battista, per
evitare il diffondersi della terribile malattia della pelagra. Queste due
confraternite donarono alla Chiesa le pale dell'altare delle loro sedi,
la Schola del SS. Sacramento ordinò, e fece eseguire al pittore
di Serina Jacopo Negretti in arte Palma il Vecchio il polittico ancora
oggi esistente all'altare maggiore(questa è l'opera d'arte più
preziosa presente nella chiesa di S.Giovanni Battista in Dossena).
La Schola di San Giovanni Battista, ordinò e fece eseguire a Paolo Calliari in arte.
Il Veronese la pala d'altare, ancora oggi collocata nell'altare dedicato a San Giovanni Battista (la
decollazione del Battista).
Verso la metà del secolo XVI in parrocchia esistevano altre confraternite:
LA SCHOLA DELLA PURISSIMA CONCETIONE DI MARIA VERGINE con sede all'altare della Mater Purissima
(ora dedicato alla Madonna del Rosario).
LA SCHOLA DEL SANTO NOME DI DIO con sede all'altare di San Rocco, Vitto, Modesto e Crescienza
e dal 1868 dedicato anche a San Luigi Gonzaga.
L'OPERA PIA DI MISERICORDIA retta da una reggenza collegiale formata da membri che rappresentano le
confraternite, e dal 1598, anche da rappresentanti delle tre reggenze comunali.
Dopo la rivoluzione francese con limiti giuridici imposti dalle autorità civili e religiose,
a Dossena rifiorirono molte confraternite, verso la fine del secolo XIX
se ne contano undici più cinque deputazioni con cancellerie e fondo
cassa, l'Azione cattolica e la Fabbriceria.
Dal lontano medioevo agli anni 1970 per volontà dei confratelli ed a loro spese furono
donati alla parrocchia; benefici, opere d'arte di inestimabile valore,
terreni ed edifici, alcuni di questi gestiti dalle confraternite a fini
di carità nell'Opera Pia di Misericordia.
By Eugenio Gervasoni...
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