Altitudine 760 metri s.l.m.
Lat. 45°51'2"52 - Long. 09°34'14"16
Municipio: Tel. 0345.98064
Misure: superficie 10,03
Val Brembilla, 28 km da Bergamo

Escursioni e gite a Gerosa di Val Brembilla


Gerosa di Val Brembilla
Già comune autonomo con frazioni Bura, Unizzi, Chignolo, Foppa Calda, Foppetta, Bologna, Mancassola, Musita, Canto del Ronco, Blello e Prato Aroldi, il 21 gennaio 2014 è confluito nel nuovo ente assieme al comune di Brembilla. Le origini del borgo risalgono all'età medievale, quando una maggior antropizzazione del territorio permise la creazione di un nucleo abitativo dalle discrete dimensioni, laddove fino a quel momento erano presenti soltanto sporadiche abitazioni. Anche il significato etimologico risale a quel periodo e deriva dal dialetto bergamasco: "geròs" sta ad indicare un terreno particolarmente ghiaioso, caratteristica che ha impedito che sul territorio si sviluppasse un elevato sfruttamento agricolo.......

Una Madonnina per Gerosa: Autunno sui Canti
Di questi tempi bisogna prendere al volo ogni minima occasione di sole, visto che nuvole e Giove Pluvio ci stanno dando dentro senza ritegno, nei giorni scorsi ho raggiunto Gerosa, bel paesello in cima alla valle di Brembilla, che stupisce subito per il suo piccolo e bel centro storico: vale davvero la pena fermarsi a gironzolare tra gli edifici dell'unica viuzza centrale, un occhio attento riuscirà a cogliere particolari che testimoniano l'importanza che anticamente questo paese sicuramente aveva. La conca calda e riparata che ospita il paese sale poi verso l'alto con pendii ricchi di boschi e pascoli con cascine: proprio in questi ambienti si snoda un itinerario che dapprima a lungo su sterrata e poi per sentiero consente di salire al bellissimo angolo dove sorge la Baita Piazzacava, che a sorpresa scopro essere stata raggiunta da una nuova gippabile che scende dalla Valle Imagna: percorrendola per pochi minuti si arriva allo spartiacque a brevissima distanza dai famosi Tre Faggi, da lì ho poi raggiunto la Madonnina dei Canti......

C.A.I. di Zogno: Scarpinata notturna ai Tre Faggi
Doveva essere una tranquilla scarpinata sotto un cielo di stelle brillanti … ma non è stato proprio così. Tra noi e il firmamento si è interposta una massa fluttuante di nuvole scure cariche d’acqua … e proprio sul più bello hanno aperto i rubinetti e scaricato gelidi goccioloni sulle nostre teste. La serata è stata programmata da tempo con la finalità di ritrovarsi in compagnia con il gruppo che l’estate scorsa ha partecipato al trekking Alta Via n° 1 delle Dolomiti. Dopo la cena sono state proiettate le immagini a ricordo questa nostra bella avventura... ...

Forcella di Bura - Monte Sornadello - Pizzo Grande (1571m)
In pochi giorni siamo passati dal un febbraio "siberiano" ad un febbraio "africano", ieri nei piani di Scalvino il termometro auto segnava +23°e la poca neve da polverosa è diventata "stramarcia" partenza dalla forcella di Bura (Gerosa).....

I famosi Tre Faggi e i Canti con partenza da Gerosa
Ieri pomeriggio veloce escursione ai Tre Faggi con puntata ai Canti. Salita da Gerosa..... peccato per la leggera foschia che non ci ha permesso di ammirare il superbo panorama sulla valle Imagna e sulla Val Taleggio.... ma lascio parlare le foto la maggior parte riguardano il monumento artificiale e quello naturale che è rappresentato dai Tre Faggi, sicuramente i più fotogenici....

Orobie selvagge: alla scoperta degli anfratti del Sornadello
Itinerario ad anello inedito, salita alla croce del Pizzo Grande (una delle cime del Sornadello) dal tetro, lungo e roccioso canale della àl Turen, che si attacca nei pressi dell'omonima baita (no sentiero). Discesa sul versante opposto, verso gli Orridi di Val Taleggio, per un boscoso vallone ricco di ruderi contadini fino alla vetusta Casera Chigamea (pascoli di Fòpa Bùna) da qui antico sentiero di collegamento che attraversa tutto il versante nord-ovest del Sornadello fino a tornare alla Baita di Al Tùren e da qui agevolmente alla Forcella di Bura. Zona aspra, selvaggia e ricca di storia... per veri intenditori....

Gerosa - Forcella di Bura - Monte Sornadello (invernale)
Meta dell'escursione è il "modesto" Monte Sornadello. Io e Dave siamo un po' perplessi perchè ci sembra una camminata fin troppo scialla e qualcuno pensa bene di non prendere i viveri perchè tanto "a mezzogiorno siamo a casa"... nonostante tutto partiamo da Brembilla alle 8 e ci dirigiamo alla forcella (già bello che arriviamo vivi) dove lasciamo l'auto e qualcuno le ciaspole. La salita si rivela subito semplice, ben segnalata e stranamente pestata. Io non sono in forma e fatico a tenere il passo dei Brembilla Boys che imperterriti seguono le peste e...arrivano alla tanto sognata forcella finale. Peccato che le peste ci hanno portato ad un roccolo posto ben lontano dal sentiero giusto per il Sornadello. Ebbene si, abbiamo sbagliato tutto! Però il panorama è ottimo. Ad un certo punto sentiamo una voce che vivamente si accorge che le peste seguite non sono quelle del sentiero non siamo gli unici ad aver sbagliato! ...