La Festa e la chiesetta
di Santa Lucia a Lenna
a cura degli alunni di 4^ e 5^ Elementare di Lenna

Ogni anno , il 13 Dicembre nel nostro paese si festeggia Santa Lucia in modo molto solenne. Noi bambini siamo molto contenti perché siamo a casa da scuola. E’ una festa molto amata specialmente da noi bambini, perché ,se siamo stati buoni la notte della vigilia, S. Lucia passa nelle nostre case e ci porta tanti doni. I bambini più grandi alla vigilia, presso il campo sportivo bruciano il falò che nei giorni precedenti hanno preparato raccogliendo la legna nei boschi;tutti noi bambini ci raduniamo intorno per scaldarci e divertirci.

 
L'antica Chiesina di Santa Lucia a Lenna


Poi alle ore 20 ci troviamo tutti nella chiesetta per la recita del rosario e il bacio della reliquia. Quando si esce dalla chiesa c’è il corpo bandistico di S. Martino che ci aspetta suonando allegramente; ci mettiamo in corteo dietro alla banda e scendiamo nella piazza,dove la musica ci rallegrerà per tutta la serata. La piazza è piena di gente anche se fa molto freddo.

Ci sono molte bancarelle di dolci di ogni genere e bancarelle di torte, lavoretti fatti a mano, che le mamme di Lenna preparano per vendere utilizzando il ricavato per la chiesa di S. Lucia. Ci sono esposti anche i nostri disegni, i più belli vengono premiati da una signora del paese vestita da S. Lucia. Quando finisce di premiare sale sul suo carretto e lancia caramelle a tutti. Per rallegrare la festa ci sono anche i fuochi d’artificio che sono molto belli e sotto un tendone, vicino alla stazione il gruppo della SVAL (gruppo volontari lennesi) prepara caldarroste e vin brulé per tutti. Nei ristoranti si prepara ancora la trippa , piatto che non mancava mai ,sulla tavola dei nostri nonni, la vigilia di S. Lucia. Verso le undici tutti tornano a casa , Noi bambini prima di andare a letto prepariamo sulla finestra la letterina, il fieno per l’asinello, delle arance per Santa Lucia poi di corsa sotto le coperte ansiosi, aspettando S. Lucia sperando che porti i doni tanto desiderati anche se siamo stati un po’ birichini. Il giorno di Santa Lucia alle ore 10 andiamo a messa per ringraziare la santa per i doni che ci ha portato; nel pomeriggio alle 14,30 Don Raffaele benedice i bambini e verso le 16 presso il teatro comunale c’è uno spettacolo di burattini così la festa si ripete ogni anno con tanta gioia!
 

La Chiesetta di Santa Lucia e la sua Storia curiosa

La chiesetta di Santa Lucia a Lenna in Val Brembana subì negli anni diverse vicende. Negli archivi parrocchiali leggiamo su antiche relazioni di visite pastorali che la riguardano fin dal lontano 1668 in occasione della visita pastorale del Vescovo di Bergamo Daniele Giustiniani.........."Sono mantenuti d'elemosine maneggiate da sindaci a loro modo, quali passano il biennio senza giunta alcuna l'oratorio di S. Lucia posto in Lenna" . 

A quel tempo la chiesetta sorgeva nei pressi della Piazza di Lenna come si puo' vedere sopra l'antica fotografia di Eugenio Goglio, da qui venne spostata perche' doveva passare la strada. Si legge anche della sua esistenza nella relazione della visita pastorale di Monsignor Luigi Ruzzini Vescovo di Bergamo nel 1669........ nel comune di Lenna vi e' l'oratorio di Santa Lucia....... vi e' un altarsolo sotto il titolo di S. Lucia....." E ancora e' citata nella relazione della visita pastorale del cardinale Pietro Priuli Vescovo di Bergamo il 6 Giugno 1712........ "Il terzo oratorio di S. Lucia posto nel comune di Lenna e' amministrato da persona particolare, non ha entrate..." 
La Chiesetta come si puo' vedere in antiche cartoline venne spostata dalla primitiva posizione e ricostruita nel centro della piazza IV Novembre, del monumento; da li attorno agli anni 1930 per permettere la costruzione dell'attuale piazza e le nuove abitazioni volute dal fascismo, venne spostata dove si trova ora in Via Carlo Oberti.

La Festa di Santa Lucia a Lenna ....... La nonna racconta

La festa, o fiera di Santa Lucia, tanti anni fa veniva chiamata anche "Il Mercante della Neve" perche' quasi sempre in quei giorni nevicava. I bambini sentivano la festa di S. Lucia molto tempo prima, infatti andavano a raccogliere le "menade di spì" per fare il falo', che era grandioso e illuminava la vigilia. Il falo' era presente in contrada e si faceva a gara per farlo piu' bello. Spesso i ragazzi litigavano e si rubavano gli spini. In cima ad ogni falo' si metteva la vecchia, fatta con stracci. 

Tutti i falo' venivano accesi contemporaneamente alle otto della sera dell vigilia, il falo' che durava di piu' era il vincitore. Poi si tornava di corsa a casa a lucidare la scarpetta per metterla sulla finestra, perche' Santa Lucia sarebbe passata riempendola di doni (una piccola arancia, una carruba e i "dasì dè sochèr"). Al mattino seguente si andava tutti alla Santa Messa per ringraziare dei doni e per ricevere la benedizione degli occhi. Infatti la Santa era venerata come protettrice della vista. Il giorno di Santa Lucia era famoso per la grande fiera che si teneva al centro del paese; le vie ertano colme di gente e si incontravano ogni genere di mercante, si vendevano e si comperavano animali; maiali, capre e vitelli. 
Le trattorie erano molte e gremite di gente che improvvisavano balli al suono della fisarmonica. Il piatto tradizionale era la trippa. In ogni casa si faceva invitando i parenti. La festa era anche allietata dal suono delle campane, era un suono speciale, ritmato dalle note di antiche filastrocche e canti natalizi. Questa musica iniziava 15 giorni prima della festa e aveva lo scopo di ricordare a tutti che presto sarebbe stata la festa di Santa Lucia; il compito di suonare le campane era affidata ai bambini che salivano sul campanile a frotte divertendosi moltissimo a suonare le tiritele.


A cura degli alunni di 4^ e 5^ Elementare di Lenna 
Insegnante Arnoldi Amabile Email: maestramabile@libero.it


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