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Per quasi tutto l'anno e' possibile percorrere in Mountain Bike i larghi sentieri che attraversano i nostri boschi..
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A sud del caratteristico intaglio del Passo di San Simone si alza la piramide del Monte Cavallo, montagna abbastanza frequentata e collegata per accidentata cresta, al Monte Pegherolo..
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Il Passo San Marco, è il valico automobilistico tra la Val Brembana (Bergamo) e la Valtellina (Sondrio)..
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Rifugio Madonna delle Nevi (ponte dell’acqua Mezzoldo) Posti letto 120..
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Racconto sull'Alluvione a Mezzoldo del 1987. Continuava a piovere, pareva che le divinità del cielo buttassero giù l’acqua dalle nuvole con dei secchi. E magari si fossero viste le nuvole! Il cielo era coperto da una spessa coperta di lana grigia, tutta tremendamente cupa. Nessuno avrebbe detto che ci trovavamo nel cuore dell’estate, in pieno luglio...
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Oggi siamo in 11 alla spasmodica ricerca della polvere tanto attesa. Partiamo da Madonna delle Nevi e affrontiamo subito il fitto e ripido bosco sopra l'abitato, sbuchiamo sui prati alti e poi, seguendo la cresta, ci portiamo sopra al catino dove poggia il bivacco Zamboni. Da qui, valutando sicuri i pendii sotto il Monte Tartano, ci portiamo fin sotto alle rocce sommitali da dove ci godremo una bellissima discesa fino al nuovo rifugio Balicco. Ripelliamo riportandoci verso la traccia di salita da dove poi ci ritufferemo sui pendii verso valle. Arrivati al limite del bosco ci sta anche la terza pellata per godere della abbondante neve scesa nei giorni scorsi...


Bel percorso, splendidi posti e ottima compagnia; questi gli ingredienti della gita di oggi. Partiamo dal parcheggio del rifugio Madonna delle Nevi e puntiamo direttamente il bosco alle sue spalle. I passaggi sono stretti e vanno affrontati con buona tecnica, ma in breve sbuchiamo nella radura posta sopra. Stando adesso su terreno aperto, ci portiamo verso destra seguendo un costone panoramico fino a incrociare il sentiero 101 che arriva dal paso S.Marco. Nella conca sotto di noi intravvediamo la bandiera del bivacco Zamboni che sventola a 30 cm fuori dalla neve; ma il bivacco dov'é?.....


Giro ad anello Ca' San Marco - Passo Verrobbio - M. Ponteranica Orientale - Pizzo Nebbia - Val Bomino Valle di Albaredo - Passo San Marco - Ca' San Marco.. Bellissima uscita ad anello in solitaria su neve perfetta. Partenza ore 7, ritorno alla macchina alle ore 11.00. Ho trovato neve da urlo su quasi tutti i versanti, dalla farina leggera appena sotto la cima del Ponteranica, al duro del tratto ripido sotto il nebbia, alla trasformata al punto giusto (= firn) nella parte bassa della val Bomino e della Valle di albaredo a Nord del Passo san Marco. Uscita memorabile senza mai togliere gli sci, a parte il tratto iniziale del sentiero che porta dalla Ca' San Marco a sotto il Passo Verrobbio.......


Terza lezione pratica - Le condizione meteorologiche per la giornata odierna sono ottime, solo un po’ di freddo al mattino ma poi, attività sportiva e sole riscaldano velocemente i nostri muscoli. Durante l’escursione si verificano gli itinerari di salita e discesa sulle carte topografiche e si valuta la nostra capacità di orientamento. Il manto nevoso sulle Prealpi Orobiche è generalmente ben consolidato, il bollettino ARPA segnala per oggi il grado di pericolo valanghe 1 debole.....


Itinerario sicuro in una giornata d'allerta (pericolo valanghe 3 su 5); si parte sci in spalla (i primi 200 metri di dislivello sono senza neve) direttamente dal parcheggio del Rifugio Madonna delle Nevi; si sale per il sentiero estivo per il Bivacco Zamboni, fino ai pascoli d'Arale dove d'improvviso la neve diventa molta e possiamo calzare gli sci. Sempre su pendii sicuri e poco pendenti guadagniamo il pascolo e la baita dell'Araletto (con splendida vista su questo ramo di Val Brembana) e poi, su spallone, arriviamo all'Alpe Azzaredo dove è posto il bivacco Zamboni (sommerso)......


Fantastica mattinata trascorsa sugli sci in neve polverosa e profonda in quei del Passo San Marco. Freddo intenso e vento teso di prima mattina, poi leggermente piu' caldo verso mezzogiorno. Neve a tratti molto ventata ma ben sciabile, senza assolutamente toccare il fondo...stupefacente prima di stagione! Anche molte altre zone sono gia' sciabili, basta evitare alcune cime che, dato il vento intenso, sono quasi del tutto pelate....


Da oltre 1 settimana con un tempaccio autunnale e oggi pomeriggio spunta qualche raggio di sole (non sembrava vero), cosi' nasce la decisione della prima uscita in skialp e non si poteva mancare all'inaugurazione della stagione di skiador che per l'occasione sfoggia i suoi nuovi scarponi luccicanti. Decidiamo dunque si salire al Passo San Marco e dalla Cima Villa (chiamata anche il Cimotto) ridiscendere il pendio versante nord, il rischio e' prenderci una bella lavata visto i nuvoloni scuri e minacciosi....


Parto da Ponte dell’Acqua (Mezzoldo) con l’intenzione di salire con gli sci a qualche cima della zona. Al 5° tornante lascio la strada per il San Marco e mi addentro nella valle (la cima salita è quella in alto al centro)......


Sci ripido parete Ovest del M. Fioraro (o Azzarini) con salita da cresta Ovest. Da poco tornato da questa bellissima uscita con discesa stupenda su neve farinosa, anche se poca ma sufficiente. Non ho mai toccato il fondo, solette intatte! Alcune valanghe sono gia' scese almeno da tre giorni, ora il manto e' stabile, a parte nelle ore piu' calde sui versanti meridionali......


Incredibilmente bella questa traversata, anche se estremamente lunga. Inizialmente pensavo di arrivare in zona Benigni e poi tornare indietro da li', ma la giornata superlativa e le condizioni dei valloni a Nord ancora fortemente innevati (molto piu' di quello che mi sarei aspettato) mi hanno spinto ben oltre passando per la magnifica zona del Trona e arrivando sin in cima al Pizzo dei Tre Signori con gli sci.......


Approfittando di un pomeriggio libero, mi dirigo verso il Bivacco Zamboni, lasciando la macchina a quota 1450, qualche tornante piu' in alto di Madonna delle Nevi. Tempo inizialmente bello, poi di colpo nuvole e forte nevicata mentre spalavo circa due metri di neve per crearmi un varco davanti alla porta d'ingresso del Bivacco... almeno ora dovrebbe essere apribile da chiunque si trovi necessitato ad entrare nelle prossime settimane... A scendere polvere bellissima su pendii che, se scelti con cura, permettono di stare in buona sicurezza fuori dal tiro delle valanghe.......


Veloce ma suggestiva pomeridiana partendo dalla Baita Stefen (di fronte al Genzianella) proseguendo nel bosco fino ad uscire sugli spazi aperti della bassa Val Terzera per poi deviare a destra nel bosco piu' rado fino a raggiungere e superare di poco i pascoli dei Piani di Begna (parte bassa della cresta Ovest del Monte Cavallo). Molto panoramica la zona di arrivo un po' su tutta la Valle di Mezzoldo e la zona San Marco. Discesa su farina sublime, solo sui brevi tratti aperti la neve risulta ventata e quindi meno divertente. Percorso di discesa da scegliersi ancora con la dovuta cautela, evitando accuratamente i pendii piu' ripidi... il manto nevoso si sta assestando (lentamente) solo alle quote medio-basse, le zone piu' in quota e in generale piu' aperte sono ancora da evitare...... anche perche' il vento di questi due ultimi giorni ha creato degli accumuli paurosi.......


Bella giornata oggi; veramente un bel gruppo di persone e di scialpinisti.. anche il giro mi ha fatto conoscere un pezzo di val Brembana che avevo solo intravisto con la bicicletta; ho dimenticato macchinetta foto ....ma credo che qualche immagine arriverà. Oggi piove , penso alla giornata in stile freerider fra raggi di sole e velature sottili sia di luce che di cristalli di neve, bella gita e gogliardica compagnia a presto il mio contributo ,qualche foto yoshi.....


Il richiamo della Val Budria ha gia' colpito a inizio 2009. Arrivati pero' alla Bocchetta, ci siamo limitati a scendere solo di un centinaio di metri sul versante nord della Val Budria causa elevato pericolo valanghe nella parte sottostante, abbastanza ripida e con accumuli da paura che hanno bisogno di un gran "lavoro" di assestamento...sara' probabilmente buona solo per questa tarda primavera.... Stragoduta invece la lunga discesa sui versanti Sud e Ovest sulla via del ritorno.......


Insolita uscita pomeridiana con gli sci a bassissima quota (750m-1150m) in zona Mezzoldo, dato il pericolo valanghe molto forte a quote anche solo leggermente piu' alte (la strada per il Passo S. Marco era chiusa gia' appena sopra Mezzoldo, all'altezza della frazione di Scaluggio). Calzati scarponi e sci appena fuori il box di casa (frazione Sparavera)...per salire alla volta dei prati dei Piazzoli. Bella discesa su neve pesante ma divertente sui dolci prati sin verso la frazione di Soliva. Risalita ai Piazzoli e lunga discesa fino alla strada sotto Mezzoldo (casa del Pepo, sul curvone prima del cimitero), passando prima di nuovo per Sparavera e poi per la frazione Ca' Vassalli. Risalita a Sparavera in macchina del gentilissimo Pepo per via delle pelli letteralmente fradicie che non attaccavano piu'.....


Partecipanti: Skiador, in solitaria... i soci erano tutti impegnati.... non sanno cosa si son persi... Era da anni che volevo fare questa discesa, ma e' difficilissimo trovarla in condizioni...sempre troppa neve e alto rischio valanghe. Ho dovuto aspettare una nevicata fuori stagione con pioggia nella fase terminale che, con il successivo rigelo, ha "solidificato" il tutto perfettamente.... Non male affatto come inizio stagione!..