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Questo villaggio staccate dal maggior suo caseggiato ha le contrade di Castello, Curtivo, Cabonetti, Càdisotto, Piana, Concinenga, Volpina, Terra nuova, Valsecca ed Arlo. La sua chiesa parrocchiale titolata di S. Giacomo apostolo e della pieve di S. Martino
della Piazza, e degno di osservazione ha un quadro che vuolsi attribuire al pennello del nostro Palma il Vecchio; ed avvi un oratorio in onor di
S. Rocco posto alla fine della villa.
Baresi e' lontano dalla Piazza miglia sei, e da Bergamo trenta; ed ha di estimo censuario scudi 6106.2.0.11.3 ed ottantuno possidenti estimati. Bordogna: piccolo villaggio di Val Brembana oltre la Goggia pertinenza del distretto, e della pretura della Piazza, e' posto all'est della contrada Cantone e Pioda della parrocchia di S. Martino, a sinistra del Brembo, che discende dalla Valfondra; e resta su di una pendice che guarda direttamente il ponente. |
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Il suo territorio e' scosceso, ha nullameno dei campi di biada, molte boscaglie e pascoli frastagliati da sterilissime rupi.
Molti dè i suoi abitanti, eccellenti fusinieri stanno fuori di patria quasi tutto l'anno. Gli altri sono o agricoltori, o addeti alla custodia
del bestiame a riserva di quelli che tagliano nelle due fabbriche di conciapelli che vi esistono; e tutti assieme non arrivano alle duecento persone.
La chiesa parrocchiale sotto la invocazione di S. Maria Assunta, dipende dalla plebana di S. Martino, e' di recente e buona costruzione, ed ha di osservabile un quadro nella cappella di S. Rocco attribuito al pennello del nostro Ceresa. Bordogna disgiunte dal suo maggior caseggiato ha la contrada di Foppacava, ove trovasi un oratorio dedicato alli S.S. Angeli Custodi, nuovamente restaurato; di Forcella, che ha un oratorio col titolo di S. Giovanni Battista con un quadro di antico buon pennello, stato recentemente ritoccato.
Ha altresì le contrade dette Zuccaro, alla Cà, Foppa, Barelli della Torre, appunto una vecchia torre dimostrante che pur quelli di Bordogna andarono soggetti allo spirito di frazione dagli infelici secoli XIII e XIV.
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Questo villaggio a soccorso dè suoi poverelli ha due pii luoghi, la commissaria Gervasoni, denominata
cosi' dal suo istitutore, e la Misericordia; e resta lontano dalla Piazza miglia quattro, e da Bergamo ventonove, e unitamente a Ronco, ha di estimo
censuario scudi 7263.0.3.7.0 con ottanta possidenti estimati. Roncobello: Il territorio di questo Comune, alquanto frazionato, si addentra nell'alpestre e solitaria Valsecca, tributaria della Valfondra, fra le propaggini settentrionali del Monte Menna e quelle meridionali dello Spondone. |
Roncobello (1009 m), capoluogo del Comune, e' paese di discreta appartenenza, con belle villeggiature e con modeste ma pulite trattorie. Frazioni del Comune sono Capovalle, Costa Inferiore e Monica. Il suolo, coltivato generalmente dalle donne; produce segala, patate, legumi; nella regione alta si hanno ricche boscaglie e vasti pascoli, assai frequentati nella stagione dell'alpeggio. Importante in luogo e' la produzione dei latticini, del legname da costruzione, da ardere e del carbone, industrie alle quali piu' particolarmente attendono gli uomini, quando non emigrano.
Novecento
La costruzione del Grand Hotel, avvenuta all'inizio secolo, consacra Roncobello stazione principale delle villeggiature brembane; non piu' alberghetti scalcinati, ma un Grand Hotel capace di soddisfare le clientele piu' esigenti composte allora da ricchi borghesi, professionisti
affermati e nobilotti decaduti. Ma quell'esplosivo benessere che caratterizzava la Belle Epoque, ha una durata breve; a spegner le illusioni e le effimere speranze sopraggiungono i funesti tuoni del primo conflitto mondiale.

La fede e l'ardimento, doti necessarie per ottenere la vittoria, non sono pero' sufficienti per garantire una pace lunga e
duratura; alla prima guerra mondiale ne segue una seconda dopo un ventennio tumultuoso, le cui vicende essendo troppo vicine e spesso ancora sub-iudice, preferisco non trattare. Ogni guerra ha i suoi eroi e i suoi martiri. Per non dimenticare, ricordati sulle lapidi dei loro paesi nativi troviamo
i nomi dei caduti e dei dispersi.
Baresi: Gervasoni Bruno, Gervasoni Raffaele, Bonetti Federico.
Bordogna: Cattaneo Emilio, Cattaneo Giuseppe, Cattaneo Silvio.
Roncobello: Gervasoni Federico, Gervasoni Colombo, Gervasoni Battista, Milesi Camillo, Milesi Giosuè, Milesi
Luigi, Milesi Domenico.
Documentazione a cura della Biblioteca Comunale di Roncobello
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