Gite e escursioni a Carona pag.3

Il Tramonto al Rifugio Fratelli Calvi (2.015 m s.l.m.)
Settimana difficile questa per fare escursioni sulle Orobie, tra piogge e nuvole basse... forse l'unica serata l'abbiamo azzeccata ieri sera, con il Gianni Gritti saliti in quel del Calvi per verificare i colori autunnali dei larici e dell'erba secca degli alti pascoli. Oltre i 1900/ 2000 m di quota e' iniziato l'autunno, grazie alla natura che in questo periodo cambia volto, si tinge di giallo e di rosso di arancione, che gli amanti della fotografia aspettano da tempo... il primo reportage, e ne seguiranno altri!! ....

Traversata: Diavolino (2.810 m), Pizzo del Diavolo (2.914 m), Monte Aga (2.720 m)
Arrivato al rif. Calvi dopo la pausa caffè proseguo per il passo di Valsecca la giornata è stupenda e non ci sono le nebbie che impediscono la visuale. Con calma mi godo la salita al Diavolino e al Diavolo (complimenti ai due ragazzi che si son fatti la Baroni e stavano scendendo verso il Diavolino uno dei due aveva il braccio al collo). Discesa per la normale e poi prendo il sentiero che rimane alto verso il passo Selletta ma arrivato sotto l'Aga visto che la giornata è rimasta bella salgo anche all'Aga. Discesa verso il Passo Cigola e da li Longo per una meritata birra e caffè......

Al Pizzo Zerna (2.572 m s.l.m.) lungo la Val Sambuzza
Bella, lunga ma appagante escursione lungo la val Sambuzza fino alla vetta del Pizzo Zerna. Partiamo da Carona e seguiamo la strada agro-silvo-pastorale fino alle Baite Ai Dossi, lasciandoci alle spalle il bel borgo di Pagliari e l'abbondante cascata d'acqua che scende dalla valle che poi percorreremo. Risaliamo la Val Sambuzza sotto un cielo d'un azzurro spettacolare rimanendo in ombra fin quasi al lago omonimo. E' la seconda volta che salgo al Pizzo Zerna ma il paesaggio che si ammira da quassù non delude mai....

Lago di Sardegnana, Lago e Pizzo del Becco, Pizzo Farno, Laghi Gemelli
Oggi giornata con tempo stupendo, con Ivan e Dino siamo intenzionati a salire il Pizzo del Becco ma visto che sono io a scelgliere l'intinerario ci metto qualche variantina cominciamo a salire al Lago di Sardegnana per il sentiero bollato di giallo che sale a sx della condotta sino in vista della Diga e poi segue la condotta sino al lago. Qui seguiamo il sentiero delle Orobie sino al bivio per il Lago del Becco seguiamo il sentiero per il Lago Colombo ma alla baita del Colletto lo abbandoniamo e ravanando un pò ci portiamo a ricongiungerci al sentiero che sale al Pizzo del Becco per il canale con la bella ferratina. Ora scendiamo dal Becco seguendo il sentiero che va' verso il passo di Sardegnana e qui visto che hanno ancora birra in corpo si prosegue per il Passo d'Aviasco e da li dopo la pausa mangereccia saliamo al Pizzo Farno con la successiva discesa al Rifugio Laghi Gemelli per una meritata birra......

Su e giù per i monti di Carona
Carona - Lago del Becco - P.zo Becco - P.so d'Aviasco - M.te dei Frati - M.te Valrossa - M.te Cabianca Lago dei Curiosi - P.so Portula - M.te Madonnino - Laghi del Poris - Rif. Calvi - Carona Dopo un po' di assenza dalle Orobie per oggi ho proprio voglia di godermi le montagne della nostra valle e così, visto che è saltato un programma inizialmente previsto, mi concedo un giro in solitaria Le previsioni parlano di giornata a rischio nebbia e così, per anticiparla partenza alle 6.15 da Carona paese e salita verso il rif. Laghi Gemelli, al lago Marcio devio per il Lago del Becco e da qui risalgo la prima cima di giornata; il Pizzo del Becco. Poco prima delle 9.00 sono in vetta con un cielo limpido e una temperatura spaziale! Mi raggiungono altri due camminatori (e lettori del forum) che poi mi faranno compagnia per gran parte del giro. Proseguo verso il passo d'Aviasco e, sotto le cime dei Corni di Sardegnana e del Torretta, mi percorre l'idea di salire su queste due belle cime, ma poi desisto! .....

Il Tramonto dal Passo della Selletta (2.372 m)
Tramonto in quota sulle Alpi Orobie al Passo Selletta, sul sentiero che collega i due rifugi: Longo e Calvi, tra il Pizzo Aga e Il Pizzo del Diavolo in Val Camisana. Mi soffermo fino a tarda sera per catturare i colori del sole sulle vette circostanti e si ritorna al Rifugio Fratelli Longo dove dormo, ma al mattino presto mi reco ancora alla Selletta per riprendere l'alba... alcune imamgini del tramonto dalla Selletta (2.372 m)......

Carona - Baita Masoni - Monte Masoni (2.663 m s.l.m.)
Primo giorno di ferie e decido di salire in valle Brambana per un'escursione. Arrivo a Lenna con tempo incerto, verso la valle dell'Olmo il cielo è nero, mentre verso Branzi sembra esserci chiaro. Avevo preparato due mete: o il Pizzo Tre Signori o il Monte Masoni. La meteo sceglie per me. Arrivo a Carona sotto un cielo che più azzurro non si può!!! Alle 6.30 mi incammino lungo la carrozzabile per il Calvi taglio poi lungo il sentiero per il Rif. Longo, e un chilometro circa prima del rifugio seguo il sentiero CAI 254. Faccio sosta alla Baita Masoni per riprendere fiato ed ammirare la sfilza di montagne che da questo balcone si possono già vedere: Madonnino, Cabianca, Val Rossa Pizzo del Becco e tante altre. Riprendo a salire fino ad arrivare sullo spartiacque tra Val Brembana e Valtellina, Bergamo e Sondrio. Mi trovo nei pressi del passo Venina e il sentiero ora va a sinistra e passando sotto la Cima Venina mi porterà verso la mia meta, la cima del Monte Masoni. Percorso lungo e faticoso ma di sicuro appagamento per lo spettacolare panorama che si gode dalla cima. Oggi le nuvole hanno presto preso il sopravvento ma mi hanno comunque lasciato per 10 minuti lo spettacolo!! Rientro lungo il medesimo percorso....

Carona - Diavolino - Pizzo del Diavolo - Rif. Longo - Carona
Ne approfittiamo del periodo di ferie per farci una bella e lunga escursione sulle creste del Diavolo e Diavolino, per noi la 4^ volta. Partenza da Carona ore 8.00 con il cielo limpido e temperatura freschina, alle ore 11.00 siamno al Passo di Valsecca pronti per l'attacco al Diavolino. La salita è indicata con omini e sbiaditi bolli rossi, divertente arrampicata sul I/II grado tra caminetti, canalini e cengette; i passaggi non sono mai difficili, anche se a volte sono esposti. Alle 11.40 siamo alla croce che pende esageratamente, ci fermiamo qualche minuto ad ammirare la vista spettacolare e alle 13.00 circa siamo in vetta al Pizzo del Diavolo... tempo totale 5 ore. Al ritorno decidiamo di passare per il Rifugio Longo a salute l'amico Enzo Migliorini e si ritorna a Carona nel tardo pomeriggio. Giornata spettacolare sia per il tempo che per la traversata orobica in condizioni ottime......

Carona - Monte Chierico - Laghetti Caldirolo - Val Sambuzza
Eccomi come promesso inserisco il mio primo contributo alla sezione "Trekking - Escursioni Valle Brembana/ Orobie". La gita è di ieri 5 Agosto, dopo avere consultato le webcam e avere seguito i consigli dei meteomen opto per un giro nella zona di Carona. Salgo per scorciatoie e brevissimi tratti di carrozzabile in Carisole. Dall'arrivo della seggiovia Alpe Soliva seguo la pista da sci che risale verso il rifugio Mirtillo, dove incrocio e percorro per un tratto il sentiero 208 che dal Passo della Croce porta fino al Rifugio Calvi. Arrivato all'intaglio sulla cresta che fa da spartiacque tra la Val Carisole e la Val Sambuzza, abbandono il sentiero 208 e inizio a percorrere su traccia (senza segnavia) la lunga cresta erbosa che inizialmente con poca pendenza e poi con più decisione porta in cima al Monte Chierico (mt 2535). Da qui dopo una breve sosta a causa del repentino cambio di condizioni del tempo e di un vento gelido mi dirigo verso la dorsale che puntando verso NE scende verso i laghi di Caldirolo (mt. 2257).......

Laghi Gemelli - Pizzo Farno... con il tramonto dalle vette orobiche
Finalmente riesco a fare un tramonto sopra i Laghi Gemelli, al pizzo Farno (2.506 m s.l.m.), sono circa 550 m di dislivello ma ne vale la pena! Dal Rifugio si attraversa la diga e si contorna per buon sentiero la sponda orientale dei Laghi Gemelli, fin quasi alla fine del Lago. Nei pressi di una piccola baita ci si innalza per tracce da pecore lungo la Valle del Farno, tenendosi preferibilmente sui pendii nord occidentali del Monte Corte e si giunge cosi' il Passo del Farno o Passo Ovest di Val Sanguigno (2.300 m circa). Rimontando l'erbosa costa sud del Pizzo Farno con poco piu' di 200 metri di dislivello si raggiunge la Vetta (2.506 m)....

Ai laghetti del Poris dal Sentiero 208
Racchiuse in una nicchia della mia memoria, dimorano le immagini di alcuni angoli di natura Brembana raccolte qualche anno fa fra il passo Selletta (sopra il lago del Diavolo) ed il lago Rotondo. Da un po' cullavo il desiderio di rivivere quelle memoria e per questo ho voluto spendere una giornata di ferie “trekkando” in zona. Consultando la mappa prima di partire però, mi è venuta a solleticare pure l'idea di vedere i laghetti del Poris mai visitati. E' così che è nato l'itinerario con varianti estemporanee che vi presento con qualche immagine. Partenza e percorso classico da Carona fino al lago del Prato, dove la limitrofa casera è in piena attività. Superato Pagliari nel guardarmi alle spalle mi è piaciuto questa incorniciatura del bel borgo.....

Alpinismo Orobie - Pizzo del Becco e Pietra Quadra: Calegari x 2
Lo scorso weekend, grazie al socio e amico Marco (Peggy), sono riuscito a portare a termine un piccolo progetto che coltivavo da qualche mese. La salita delle pareti nord del Pizzo del Becco e del Pietra Quadra, concatenandole in due giorni con pernottamento al rif. Gemelli. Per salirle abbiamo seguito due vie alpinistiche del Calegari. La Calegari-Rho del '59 e la via del '77, tracciata sulla nord del Pietra Quadra con il fratello. Pur non essendo vie di particolare difficoltà , sono vie alpinistiche poco note e ripetute, almeno fino a questo inverno, quando la Calegari-Rho è stata riscoperta come via di misto, e di cui non si sente parlare spesso. Come caratteristica comune, oltre all'esposizione, all'apritore e all'essere entrambe brembane, hanno la roccia che, a differenza della maggior parte della roccia orobica, è di qualità discreta e a volte ottima. In verità sul Pietra Quadra la roccia è anche parecchio sporca, come è logico per il fatto di essere pochissimo percorsa, ma riserva comunque alcuni tratti di arrampicata molto godibili. Quindi armati di nuts, friends ma soprattutto chiodi e martello, che le vie sono tutte da proteggere, siamo partiti all'avventura.......

Carona - Laghetto del Vallone - Corni di Sardegnana - Pizzo Torretta - Laghi Gemelli
Sabato mattina, levataccia alla ricerca della frescura in una zona tra le più selvaggie e caratteristiche delle Orobie. Partenza dal lago di Carona e risalita verso il rifugio Calvi. Deviazione per il sentiero estivo e, usciti dal primo tratto boschivo, risalita per il vallone precedente quello della Val dei Frati, per pietraie sconnesse ed arbusti, su tracciato privo di indicazioni. L'unica direzione da seguire è quella dei Corni di Sardegnana sempre nel mirino. Dopo dura salita, si è raggiunto il lago del Vallone, incastonato in uno spettacolare anfiteatro ed aggiratolo a destra, si è risalito per altrettanto estenuante canalino erboso superato il quale abbiam percorso una pietraia sin alla sommità della cresta dove alla nostra sinistra è apparso un verticalissimo contrafforte da superare con semicerchio a destra, abbassandosi prima, e risalendo poi faticosamente. Nuovamente raggiunta la sommità, mantenendo difficoltà alpinistiche vicino al II° grado, abbiam proceduto tenendo la destra e raggiungendo così il pilastro finale da inboccare inizialmente per la spaccatura a sinistra sin al raggiungimento di due veri e propri buchi nella roccia dove, infilatici siam sbucati sulla sommità finale del Corno di Sardegnana......

Carona - Pizzo del Diavolo di Tenda dalla Cresta Baroni
Venerdì arriva un sms di Paolo che mi propone questa bella salita, dopo un attimo di esitazione, decido di aggregarmi al gruppo e la scelta si rivelerà ottima! Il gruppo è composto da Paolo, Francesca, Giovanni, Marino, Marinella e Damià... Partiamo prima delle 6.00 da Carona e saliamo dalla Valcamisana da un sentiero "nascosto" che è spettacolare... grazie a Damià per averci fatto da guida! Raggiungiamo Paolo e Francesa poco sotto al Podavit (loro hanno dormito in tenda nella piana di Valsecca) e qui ci imbraghiamo e facciamo le cordate. Ci portiamo sotto la cresta e cerchiamo l'attacco che però fatichiamo a trovare. Il passaggio più difficile (classificato come III) è all'interno del canalino all'attacco, ma noi lo evitiamo perchè ci portiamo troppo sul versante sud. Nel frattempo ci raggiungono altri due alpinisti che ci indicano la "retta via", così saliamo da una paretina fino a raggiungere il filo di cresta che poi seguiremo fino in vetta.....

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