Gite e escursioni a Carona pag.4

Ai laghetti del Poris dal Sentiero 208
Racchiuse in una nicchia della mia memoria, dimorano le immagini di alcuni angoli di natura Brembana raccolte qualche anno fa fra il passo Selletta (sopra il lago del Diavolo) ed il lago Rotondo. Da un po' cullavo il desiderio di rivivere quelle memoria e per questo ho voluto spendere una giornata di ferie “trekkando” in zona. Consultando la mappa prima di partire però, mi è venuta a solleticare pure l'idea di vedere i laghetti del Poris mai visitati. E' così che è nato l'itinerario con varianti estemporanee che vi presento con qualche immagine. Partenza e percorso classico da Carona fino al lago del Prato, dove la limitrofa casera è in piena attività. Superato Pagliari nel guardarmi alle spalle mi è piaciuto questa incorniciatura del bel borgo.....

Alpinismo Orobie - Pizzo del Becco e Pietra Quadra: Calegari x 2
Lo scorso weekend, grazie al socio e amico Marco (Peggy), sono riuscito a portare a termine un piccolo progetto che coltivavo da qualche mese. La salita delle pareti nord del Pizzo del Becco e del Pietra Quadra, concatenandole in due giorni con pernottamento al rif. Gemelli. Per salirle abbiamo seguito due vie alpinistiche del Calegari. La Calegari-Rho del '59 e la via del '77, tracciata sulla nord del Pietra Quadra con il fratello. Pur non essendo vie di particolare difficoltà , sono vie alpinistiche poco note e ripetute, almeno fino a questo inverno, quando la Calegari-Rho è stata riscoperta come via di misto, e di cui non si sente parlare spesso. Come caratteristica comune, oltre all'esposizione, all'apritore e all'essere entrambe brembane, hanno la roccia che, a differenza della maggior parte della roccia orobica, è di qualità discreta e a volte ottima. In verità sul Pietra Quadra la roccia è anche parecchio sporca, come è logico per il fatto di essere pochissimo percorsa, ma riserva comunque alcuni tratti di arrampicata molto godibili. Quindi armati di nuts, friends ma soprattutto chiodi e martello, che le vie sono tutte da proteggere, siamo partiti all'avventura.......

Carona - Laghetto del Vallone - Corni di Sardegnana - Pizzo Torretta - Laghi Gemelli
Sabato mattina, levataccia alla ricerca della frescura in una zona tra le più selvaggie e caratteristiche delle Orobie. Partenza dal lago di Carona e risalita verso il rifugio Calvi. Deviazione per il sentiero estivo e, usciti dal primo tratto boschivo, risalita per il vallone precedente quello della Val dei Frati, per pietraie sconnesse ed arbusti, su tracciato privo di indicazioni. L'unica direzione da seguire è quella dei Corni di Sardegnana sempre nel mirino. Dopo dura salita, si è raggiunto il lago del Vallone, incastonato in uno spettacolare anfiteatro ed aggiratolo a destra, si è risalito per altrettanto estenuante canalino erboso superato il quale abbiam percorso una pietraia sin alla sommità della cresta dove alla nostra sinistra è apparso un verticalissimo contrafforte da superare con semicerchio a destra, abbassandosi prima, e risalendo poi faticosamente. Nuovamente raggiunta la sommità, mantenendo difficoltà alpinistiche vicino al II° grado, abbiam proceduto tenendo la destra e raggiungendo così il pilastro finale da inboccare inizialmente per la spaccatura a sinistra sin al raggiungimento di due veri e propri buchi nella roccia dove, infilatici siam sbucati sulla sommità finale del Corno di Sardegnana......

Carona - Pizzo del Diavolo di Tenda dalla Cresta Baroni
Venerdì arriva un sms di Paolo che mi propone questa bella salita, dopo un attimo di esitazione, decido di aggregarmi al gruppo e la scelta si rivelerà ottima! Il gruppo è composto da Paolo, Francesca, Giovanni, Marino, Marinella e Damià... Partiamo prima delle 6.00 da Carona e saliamo dalla Valcamisana da un sentiero "nascosto" che è spettacolare... grazie a Damià per averci fatto da guida! Raggiungiamo Paolo e Francesa poco sotto al Podavit (loro hanno dormito in tenda nella piana di Valsecca) e qui ci imbraghiamo e facciamo le cordate. Ci portiamo sotto la cresta e cerchiamo l'attacco che però fatichiamo a trovare. Il passaggio più difficile (classificato come III) è all'interno del canalino all'attacco, ma noi lo evitiamo perchè ci portiamo troppo sul versante sud. Nel frattempo ci raggiungono altri due alpinisti che ci indicano la "retta via", così saliamo da una paretina fino a raggiungere il filo di cresta che poi seguiremo fino in vetta.....

Carona, Valsambuzza - Escursione sul Pizzo Zerna - 2.572 m s.l.m.
Partenza di buonora (verso le 8.00) da Carona per percorrere col fresco questo lungo (per noi) itinerario. Il sentiero vero e proprio parte dalla località Il Dosso (1475 m), posta lungo la strada che sale al rifugio Calvi. Sulla sinistra si stacca il sentiero 209 che sale nel bosco per raggiungere a quota 1862 m il rifugio privato di val Sambuzza dove si incrocia il sentiero 208 (delle Orobie occidentali). Proseguendo sulla sponda destra della valle si sale alle baite Arale (1988 m), si incontra poi il lago val Sambuzza (2085 m) e quindi si raggiunge il bivacco Pedrinelli ed il passo di Publino (2368 m), dal passo in pochi minuti si arriva sulla cima dello Zerna.......

Canale Nord del Cabianca
Dopo un mese di weekend penosi dal punto di vista meteo, finalmente io e mio papà siamo riusciti ad effettuare una bella uscita su un percorso che avevo in mente da tempo. Partiti alle prime luci dell'alba da Carona, in poco più di un ora siamo alla diga del Fregabolgia. Il cielo è terso e la temperatura è piuttosto altina. La quantità di neve nel canale sembra ancora sufficiente quindi procediamo con l'avvicinamento. All'altezza del Lago di Cabianca, inizia ad esserci una certa quantità di neve che rende difficile il cammino. In certi punti si sprofonda non poco e ovviamente le ciaspole sono a casa. Appena giunti nella zona d'ombra alle pendici del canale, le condizioni migliorano e la salita si fa più divertente, anche grazie ai residui della grandine di settimana scorsa che rendono tutto più surreale. L'uscita dal canale è una formalità, visto che la cornice si è ormai rimpicciolita. Una volta in cima, discesa dalla via normale con alcune piccole deviazioni per cercare un po' di neve....

Borgo di Pagliari (Carona)... la niff de fì d'avrìl
Era gia' programmato da alcuni giorni.. sotto il nevone di fine d'aprile, l'ultimo della stagione. Impressionante cosa ha scaricato di neve in poche ore, circa 30 cm con fioccate d'altri tempi!! e non potevano mancare ad immortalare questo evento il duo pio&valanga che fin dal primo mattino sono saliti nel "Borgo di pietra"... il Pio poi dira': o mai est una fiocada èsse!!!.. e' se Pio.. la Valle Brembana e' imprevedibile... Pagliari, la memoria nella Pietra. Lassu' dopo le ultime case di Carona, ai margini della strada che porta al Rifugio Calvi e, da qui, alle tante varianti della rete sentieristica delle Alpi Orobie spunta sulla destra, da una piccola quanto suggestiva radura, la Frazione di Pagliari.......

Carona - Valsambuzza - Passo del Publino - Pizzo Zerna
Partenza = ore 7.00 Carona (Pagliari); emperatura = 5°- Meteo = Sereno con leggero vento da nord/nord-ovest vetta = ore 10.00 - Neve: a tratti in cresta e ottima nella parte finale; ramponi utili ma non indispensabili; buona la traccia sentiero = 209 - in compagnia di: Zio Dino.....

Carona - Rifugio Calvi - Pizzo Poris - Cima Aga - Rifugio Longo
Oggi siamo io e Pier e la meta è il Pizzo Poris dove speriamo di divertirci nel "facile" canalino. Così alle 5.45 ci incamminiamo da Carona sotto un cielo cosparso da migliaia di stelle e saliamo verso il Calvi che raggiungiamo al sorgere del Sole. Proseguiamo verso il Passo di Valsecca anticipati da un altro alpinista che punta al Grabisca dal canale nord Arrivati sotto al Poris risaliamo il bel canalino dove la neve è abbastanza ottima (a parte un breve traverso dove Pier sprofonda continuamente ). Sbuacati dal canale proseguiamo sulle roccette ormai scaldate dal Sole fino alla vetta dove ci raggiunge un altro "forumendolo" che ci legge ma non scrive! Scendiamo ancora dal canale poi risaliamo verso il Podavit fino ad incrociare il sentiero che quasi in piano porta al Passo Selletta. Prima di arrivare al passo saliamo la cresta sud dell'Aga fino a toccarne la cima! Scendiamo poi dalla normale verso nord su neve ancora buona e raggiungiamo il Longo dove ci mangiamo, finalmete, un panino. Poi giù rapidi fino a Carona e quindi a casa, naturalmente con la birra di rito da Yuri e Marzia!..

Carona - Val dei Frati - P.so d'Aviasco - M. dei Frati - M.Valrossa - M.Cabianca - Valrossa
Ancora una bellissima gita mista trekkers & ski-alp sulle belle Orobie. Oggi siamo Io ed Eli85 a piedi, mentre andrea.brembilla paolo e skiador con gli sci e la meta è il monte Cabianca dal canalino nord, ma poi strada facendo si cambia itinerario e saliamo dalla Val dei Frati. Saliamo al Passo d'Aviasco e poi le strade si dividono... io, Elisa e Paolo seguiamo la lunga cresta che porta in vetta al Cabianca passando dal Monte dei Frati e dal Monte Valrossa, mentre Andrea e Stefano scendono in val d'aviasco per risalire poi da un canalino Il ritrovo è fissato alla sella che si trova all'imbocca della Valrossa da dove scenderemo e dove gli ski-alp si divertiranno non poco!....

Ciaspolata a Pra del Lac..... su neve marzolina che dura dalla sera alla mattina
Vedere la neve in quota e' cosa rara di questi tempi. I temporali nevosi di ieri hanno depositato la coltre bianca.. lasciando un panorama ovattato e tipico invernale. Partenza da Carona con il socio Pio di Almenno.. alle 5.30 direzione i laghetti Pra del Lago e delle Gere dove troviamo neve fresca che supera i 30 cm e in alcuni tratti sprofondiamo di 1 metro.. neve ventata vecchia e molle che ci fa ravanare per un bel po' nei pressi dei laghetti, e' comunque neve marzolina arrivata ieri sera e che presto se ne andrà.. alcune immagini della conca dei laghetti.. quota 1600/ 1700.....

Il bianco splendore dei Laghi Gemelli

Il percorso non necessita di descrizione e di cartina visto che è sicuramente il più famoso!!! Però non mi è mai capitato di percorrerlo completamente all'inizio di Marzo... solitamente il sentiero in questo periodo è coperto da un bel metro di neve quest'anno no!! La neve inizia solo dopo il ponticello ... i vecchi crostoni di ghiaccio sono ricoperti da pochi cm caduti questa settimana. Alcune immagini dalla bella conca dei Laghi Gemelli...

Carona - Pizzo del Diavolo di Tenda (2.914 m s.l.m.)
Da un po' di anni la salita al Diavolo in inverno stuzzica la mia fantasia, ma per vari motivi la "grande" salita non era ancora arrivata. Venerdì, nel solito giro di telefonate pre-escursioni, salta fuori l'idea, ma le temperature sono troppo alte. Però, dopo un sms al meteoman Poss70 che ci conferma per domenica il tempo bello ed un bel calo delle temperature, decidiamo di provarci... Ci troviamo domenica notte alle 4.30 io, Ser59 e Pier belli pronti e carichi per la salita con la speranza che questa levataccia serva a garantirci di evitare le ore più calde del giorno. Arriviamo al Calvi con i primi raggi e scopriamo con piacere che il rifugio è aperto e che altri due ragazzi che hanno pernottato lì, ci precedono lungo l'itinerario. Dopo la pausa caffè ci incamminiamo con le ciaspole con la neve non sempre buona fino al Podavit....

Carona - Rifugio Calvi - Passo Portula - M.te Madonnino - Monte Reseda - Laghi del Poris
Dopo qualche settimana che nell'aria gira l'idea di salire al Madonnino in versione "mista" sci & trek, finalmente riusciamo a tirare insieme la compagnia! Siamo io e Ser59 a piedi, mentre andrea.brembilla e Pier con gli sci. La partenza avviene come di solito da Carona, seguiamo la lunga strada fino al Calvi. Qui piccola pausa ristoratrice e poi su al Passo Portula... la salita diventa subito difficile perchè è tutta da tracciare e la neve è farinosa, ma dandoci il cambio raggiungiamo il passo. Qui indossiamo i ramponi e prendiamo la picca per salire il ripido spallone del Madonnino che si presenta a tratti scarico di neve ma carico di ghiaccio... dalla vetta panorama super così come il freddo che si fa sentire! ....

Scialpinismo: è di nuovo Rifugio Calvi
Anche quest'anno montano, come quello scorso, inizia con un pellegrinaggio al rifugio Calvi. La ormai stranota penuria di neve ci costringe a rinunciare a qualsiasi velleità di utilizzare sci e pelli al di fuori della ben innevata strada per il rifugio. Nonostante sarà la ventesima volta che percorro questo itinerario e nonostante la dominante grigia di questa giornata di Epifania, credo di essere riuscito ad osservare e catturare scorci, se non nuovi, almeno intriganti......

Carona - Monte Chierico... un tempo da lupi
Per questo giro sono in compagnia di Sergio e Pierangelo e la meta prefissata è la cima del Monte Chierico. Partiamo da Carona risalendo la Valcarisole sotto un bel cielo limpido che pare prometta bene...una volta arrivati sulle piste ancora chiusa per la poca neve, da ovest inizia a tirare un forte vento che trasporta qualche nuvola. Proseguiamo lungo lo spallone ed il cielo si copre totalmente ed il vento soffia forte... raggiunta la vetta ci fermiamo qualche secondo (giusto il tempo di due foto) e poi siamo costretti a scappare per le forti raffiche che sollevano la neve gelata! ...

Val Sambuzza - Pizzo Zerna - Monte Masoni
Intenzione iniziale era raggiungere il Corno Stella lungo le creste, ma valutate le condizioni in quota (ghiaccio quasi ovunque) si è deciso di accontentarsi dello Zerna, che andersele a cercare non è molto saggio... Partecipanti: alcuni istruttori e alcuni allievi della Scuola Orobica, più un "infiltrato"...

Carona - Rifugio Longo - Monte Aga
Prima escursione di questo strano dicembre sulle vette orobiche ...in compagnia di Matu e Ser59 decidiamo di salire in vetta all'Aga per l'itinerario classico che da Carona sale al rifugio Longo, Passo Cigola e quindi vetta... La speranza è di trovare un po' di neve magari dura per divertirsi un po' nel ripido tratto finale, ma troveremo solo tanto ghiaccio (residuo di geligidio ) dalla diga al Passo e poi neve crostosa che ci fare tribulare non poco sia in salita, che in discesa..

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