Gite e escursioni a Carona pag.1

Strepitosa Goulotte Nord del Diavolo!
Una Nord misteriosa e quasi mai nominata, perché rimane nascosta alla vista e difficilmente accessibile. Eppure si tratta sicuramente di una delle vie più interessanti e “ingaggiose” delle Orobie. Se poi viene salita in total dry diventa strepitosa! Scoperta dal mitico Gerry-Stambek nel 1995, penso che le ripetizioni si possano contare sulle dita di una mano. Parliamo della Goulotte Centrale sulla parete Nord Nord Est del Pizzo del Diavolo. Erano anni che la curavo e già una volta dovetti rinunciare per la troppa neve non portante nel lungo avvicinamento. Memori di quella volta portiamo le ciaspole, ma non serviranno! Punto d’appoggio l’ottimo rifugio Longo, dove pernottiamo dopo una magnifica cena. Al buio saliamo al Passo Selletta e percorriamo il lungo traverso sotto le pendici di Aga e Rondenino e all’alba ci troviamo a scavallare la Bocchetta di Podavit.

Skialp: Monte Chierico - Corno Stella - Cima Valcervia
Dopo la mega gita di settimana scorsa il morale è altissimo ed anche per oggi vogliamo puntare in alto. Purtroppo però il maltempo di venerdì rischia di scombussolarci i piani, ma lo scopriremo solo provandoci! Così eccoci a Foppolo a primo chiaro del giorno e ci dirigiamo spediti verso il Passo della Croce ammirando le montagne ancora più bianche per la spolverata di ieri sera. Raggiunto il Passo cerchiamo la via migliore per salire alla prima meta di oggi, il Chierico, e puntiamo alla cresta Ovest transitando dalla Conca Nevosa.

Skialp: Regalo Pasquale delle Alpi Orobie
Dopo diverse settimane di stop per vari motivi proviamo a rimettere gli sci sperando che la bella nevicata della scorsa settimana abbia portato condizioni ottime per lo scialpinismo orobico. Sono con Muro, Simon e Corti e la meta non è ben chiara, quindi improvviseremo in base al meteo ed alle condizioni. Partiamo da Carona mentre il buio lascia spazio alle prime luci del giorno e ci incamminiamo con gli sci in spalla verso il rifugio Calvi. Finalmente al Pra del Lac possiamo toglierci i pesanti assi dalle spalle ed iniziare ad usarli. La giornata è bellissima ed il rigelo perfetto quindi le idee iniziano ad accumularsi, ma per ora continuiamo in direzione Calvi. Giunti al Fregabolgia decidiamo di salire al Cabianca dal canale nord, così deviamo dalla carreccia e risaliamo i pendii ottimamente innevati fino all’attacco del canale.

Scialpinismo: Valrossa mon amour
La scarsità di neve di quest'anno ci porta a frequentare luoghi sopra i 2000 mt anticipando di qualche settimana rispetto alle gite fatte negli anni passati. Decidiamo di andare in Valrossa, forse anche il Vallone era fattibile ma il dubbio, vista la quota di partenza più bassa, è che sia privo di neve. Invece quando lo vediamo aprirsi di fronte dalla strada che porta a Pra del lago è perfetto, certo non è completamente ricoperto di neve, spuntano arbusti in ogni dove, comunque è fattibilissimo. Alla baita Cabianca incontriamo un local che è appunto stato nel vallone ma che ha fatto dietro-front prima di arrivare alla testata della valle perché la neve non è trasformata. A questo punto meglio la Valrossa che comunque il sole lo prende e i pendii saranno sicuramente trasformati.

Rondenino, canali Alfa & Beta
Prosegue la nostra perlustrazione di zone e canali nuovi e la scelta cade su una cima che viene salita raramente d'estate e praticamente mai d'inverno,il Rondenino. Infatti non si trovano report ne informazioni sui suoi canali. Già qualche settimana fa l'avevamo adocchiata salendo il Grabiasca e si notavano due evidenti e comodi canali, uno a destra e uno a sinistra della vetta, che salivano in cresta. Noi però volevamo cercare delle vie più dirette alla vetta e le abbiamo trovate. Non avendo informazioni su questi canali abbiamo chiamato “Alfa” il canale di salita e “Beta” quello di discesa.

Salita su ghiaccio alla Cascata di Val Sambuzza
Oggi siamo alla base della Cascata di Val Sambuzza, forse la cascata più famosa e conosciuta agli escursionisti che si recano in Valle Brembana per salire dal paese di Carona ai Rifugi Calvi e Longo, nelle splendide conche sommitali della Valle Brembana, lungo la strada agro-silvo-pastorale che passando dalla pittoresca frazione di Pagliari, poco sopra Carona, si inerpica nell’abetaia attraversando su un caratteristico ponticello la base della cascata.

Cascata delle Condotte, 1981 - 2019
Cascata delle Condotte, Carona, che ricordi… domenica l’ho ripetuta per la prima volta dopo 38 anni insieme a Emanuele e mio figlio Marco. Non ci ero più tornato da quel lontano gennaio 1981, quando feci la prima salita assoluta della cascata con l’amico di tante scalate, il grande alpinista Battista Scanabessi di Brembilla. Oggi quasi nessuno attacca più la cascata alla sua base, posta all’interno della centrale idroelettrica di Carona, quella che raccoglie il getto possente delle condotte forzate che precipitano dal Lago di Sardegnana con una serie di salti spettacolari.

Tentativo Pizzo Poris – Passo Portula
Con Corti tentiamo un’altra scialpinistica orobica anche se sappiamo che oggi gli sci dovremo portarli in spalla per un po’! Lasciata l’auto a Carona veniamo subito accolti da un vento caldo che ci preoccupa un po’, ma ci incamminiamo verso il Calvi incontrando subito la prima neve che, però, ha la consistenza della polenta! Riusciamo ad indossare gli sci al dosso dei Signori e, con qualche togli/metti raggiungiamo il rifugio sotto una bella piovuta dovuta allo sfondamento delle nuvole da nord. È ormai chiaro che la neve oggi sarà palcia fino in alto, ma dopo una breve pausa, ci rimettiamo in cammino verso il Poris. Il tempo migliora un po’, ma poi un altro sfondamento di nuvole porta nebbie e pioggia gelata.

Carona: Val Sambuzza di larici e belle occhiate nevose
Tra le vallate che coronano Carona la Val Sambuzza è una delle più belle, vale sempre la pena andare a farle visita: il giretto lassù mi ha portato fin sulla Cima di Valle Sambuzza, montagna solitamente trascurata a favore del dirimpettaio e più blasonato Zerna. Oltre a larici ancora ben dorati la Val Sambuzza mi ha regalato belle occhiate nevose: speriamo sia di buon auspicio per il prossimo inverno.

Sulle Alpi Orobie è gia pieno Inverno
Mercoledi' 14 Novembre, un'alba al laghetto del Cabianca (Carona), neve e ghiaccio la fanno da padroni con temperature sottozero!!

Carona, Rifugio Longo - Rifugio Calvi
Da Carona Baitone Cai Sesto (dove sul sentiero c'erano molte piante sradicate) Rifugio Longo e Lago del Diavolo, scesi poi a Pra Del Lac per proseguire verso il Rifugio Calvi.

Calvi: un indimenticabile 24 Ottobre di caldo e vento
Nell'incredibile giornata a 30 gradi di mercoledì 24 Ottobre 2018 ho fatto una scappata veloce al Rifugio Calvi, è stato uno spettacolone: alla ricerca di scorci inusuali mi sono incamminato sul sentiero invernale che sorvola il Fregabolgia, sfidando le folate fortissime che sferzavano la cresta. Ne valeva la pena: la centrifugata ventosa ha spogliato un po' i larici, ma ha regalato una giornatina davvero niente male, già finita dritta dritta negli annali.

Anello perfetto nel giallo e blu
Eccomi qui a presentare un po' di fotografie scattate durante una escursione ad anello che ho battezzato "perfetto" non per la forma prettamente circolare del percorso, bensì per il fatto di essermi allontanato dal mio veicolo lasciandomi alle spalle la portiera del conducente e tornando avando di fronte la portiera del passeggero. Mi spiego meglio descrivendo l'itinerario: punto base la piazzetta con strisce bianche per il parcheggio ( a_2 ) davanti al bar La Piazzetta....

Pizzo del Becco: Ottobre dei larici in Val Bonone
Doveva essere un giretto riposante ai Laghi Gemelli: invece la curiosità mi ha spinto ad esplorare pendii del Pizzo del Becco che non conoscevo e che mi hanno regalato vedute fantastiche sui laghi sottostanti, il tutto esaltato dai larici nel pieno del loro splendore. Ridisceso dal Becco come ciliegina sulla torta ho continuato l'esplorazione di zone a me sconosciute per verificare l'esistenza di un vecchio sentierino, cartina alla mano mi sono così infilato nella selvaggia Val Bonone, di cui ignoravo totalmente l'esistenza: bellissimo il lariceto puro che ne contraddistingue la parte alta, un piccolo scrigno segreto che il Becco custodisce gelosamente....

Carona: Rondenino Mission Impossible..!!
Quante volte l'ho guardato timoroso dicendomi "Lassù non ci arriverò mai", invece Venerdì 28 Settembre dell'Anno Domini 2018 ho coronato un sogno che ritenevo impossibile: ho raggiunto la vetta del Rondenino, ancora non ci credo..!! Le relazioni lette mi avevano un pochino incoraggiato, al contrario le foto della salita mi facevano rizzare i capelli, poi ho dato fiducia alla vocina che mi diceva "provaci" : salita dal Podavit, discesa dritta dal versante sud-est, tanta cautela e tantissimo intuito per trovare la strada, a sorpresa si è rivelato meno ostico del temuto, alla fine ce l'ho fatta...

Ascesa al monte Chierico (2535m) da Carona (1110m)
Oggi giornata di ascesa "fuori norma" per quanto mi riguarda: circa 1400m di dislivello risalendo la val Carisole da Carona e poi la lunga spalla del monte Chierico, il tutto per la prima volta in assoluto.... E' un bel po' di tempo che avevo in mente di andarlo a trovare a casa sua, il sig. Chierico, e d oggi ho deciso di farlo per davvero. Non mi sono fatto illusioni di trovare chissà quali eccezionali fattezze da vedere e fotografare ma la semplice curiosità di andarci. A dirla tutta non sono neppure andato a vedere in internet foto o reportage di gite per farmene un'idea , ho conservato così, in modo intonso, il piacere della scoperta...

Pizzo del Diavolo, via Baroni, sul tetto della Val Brembana
Gita con Muro e Andrea Corti sul tetto della Valbremabana per portare la bandiera Unicef firmata dai tanti ragazzi delle scuole che hanno partecipato, nel corso degli anni, alla giornata Unicef a Mezzoldo. Purtroppo, per un malinteso, al punto di ritiro della bandiera non la troviamo e quindi dovremo rinunciare alla sua presenza sulla vetta più alta della valle (recupereremo più avanti) . Da Carona saliamo con buon passo fino al rifugio Longo dove Enzo ci accoglie e ristora con un buon caffè prima di ripartire in direzione Lago del Diavolo e Passo Selletta. Da qui seguiamo il labile sentiero che ci porta ai piedi del Pizzo del Diavolo e quindi all’attacco della via Baroni. Trovato l’attacco della via, caratterizzato dalla presenza di una targa in memoria della guida Antonio Baroni, ci prepariamo indossando casco ed imbracatura e risaliamo il canalino di accesso alla vera cresta.

Alpinismo: Punta O. Esposito, Via del Diedro “bagnato”!
15.09.18 “Grado bagnato, grado aumentato”! Questo vecchio proverbio, che ho appena inventato, sintetizza la salita della Via del Diedro alla Punta Osvaldo Esposito. Io e Pietro abbiamo iniziato a preoccuparci quando abbiamo visto la strada per il Calvi bagnata. Probabilmente ha piovuto la notte e la nostra via è tutta a Nord, quindi non si asciuga! Infatti troveremo tutte le placche bagnate. Decidiamo di partire ugualmente, al massimo ci caliamo dalle comode soste attrezzate con spit. Invece tiro dopo tiro riusciamo a superare le aumentate difficoltà e arriviamo in cima al torrione dove c’è la calata nella breccia. Davanti a noi vediamo la placca del quinto tiro tutta bagnata. Da qui fa impressione perché sembra verticale. Decidiamo di scendere e andare a vedere. E’ bella ripida, ma sembra che qualche appiglio ci sia. Parto e con non poco sforzo riesco a superarla.......

Valsambuzza - Pizzo Zerna (2.572 m s.l.m.)
Il Pizzo Zerna si trova in cima alla Val Sambuzza, tra la Valcervia di Valtellina e la Val Brembana. Lungo la salita si possono riconoscere vari apprestamenti militari predisposti per la grande guerra. Il Bivacco Pedrinelli è stato recuperato e salvato da una sicura scomparsa. La croce di ferro in vetta al pizzo è stata posta dal Gruppo Escursionistico Alpini di Verdello il 10 settembre 1994. La vetta offre una panoramica sui rilievi della Valtellina dal Gruppo del Bernina al Monte Disgrazia oltre che su Monte Masoni, Corno Stella, Monte Chierico, Passo di Publino e Val Sambuzza......

Escursione e S. Messa al monte Cabianca
Il Gruppo Alpini Zogno e i soci del CAI Zogno si sono uniti, in occasione del 50° della posa della campana sul Monte Cabianca, per organizzare questa escursione. In questa splendida giornata settembrina, tanta gente ha raggiunto la cima per partecipare alla S. Messa celebrata da don Claudio in ricordo degli amici della montagna...

Per creste dal Pizzo del Becco al Calvi via Cabianca
Merito della bellissima giornata stupendo giro ad anello, Carona Lago del Becco, Lago Colombo, Pizzo del Becco, Passo di Aviasco, salita al Monte Cabianca e per cresta discesa al Riugio Calvi per poi chiudere l'anello a Carona..

Trekking, Escursioni a Carona: PAGINA 1 - PAGINA 2 - PAGINA 3 - PAGINA 4 - PAGINA 5 - PAGINA 6 - PAGINA 7 - PAGINA 8