Escursioni a San Giovanni Bianco - pag.1

Cancervo: il sentiero segreto della Vecchia
Lo scorso sabato sono andato sul Cancervo, dove è stato reso più visibile un "sentiero segreto" che parte dalla Baita della Vecchia: un omino con sbiadito bollo segna l'inizio di una direttissima molto bella, che permette di arrivare in vetta tramite un bel vallone ricco di pendenza e di fiori, boscoso in basso, più aperto in alto. Sentiero di mille tornantini che non conoscevo, scopro solo a casa che si tratta del sentiero invernale, è stata una sorprendente scoperta, penso che tanti escursionisti estivi ne ignorino l'esistenza: già così è ben fruibile, meriterebbe di essere bollato dal Cai, a me è piaciuto parecchio..!!

Cornalita (580 m) - San Giovanni Bianco
Una serie di recenti costruzioni, aggiuntesi al nucleo originario caratterizzano Cornalita, protetta dai crinali del Monte Sornadello ed in posizione ben esposta, attenta a significare l’antica fondazione tuttora ravvisabile nei vecchi rustici e soprattutto nella caratteristica struttura architettonica della chiesa del Corpus Domini, ritenuta la più antica del comune, che conserva all’interno, e soprattutto sui pilastri e sull’abside del portico, un pregevole ciclo di affreschi di epoca quattrocentesca..

La Pianca di San Giovanni Bianco
Seminascosta dalle morbide forme di una collinetta, la Pianca, con le case raccolte in ordine, sotto le rocce nude del Cancervo, quasi in preghiera davanti alla bella chiesa dove la devozione dei fedeli venera la Madonna della Pietà ed invoca la protezione di Sant’Antonio, plasticamente effigiato in una rara scultura lignea policroma........

Dal Sornadello alla croce del Pizzo Grande
Il Pizzo Grande è una montagna delle Prealpi Bergamasche che fa parte del gruppo del Sornadello, splendido il panorama, da un lato sulla media Val Brembana, con il sottostante S. Giovanni Bianco e le sue numerose frazioni, per poi spingersi fino all'Arera, il Menna e l'Alben dall'altro lato il Cancervo, il Venturosa e la Val Taleggio. Il percorso più agevole parte da Alino, dove termina la strada carrozzabile, si prosegue a piedi fino a Ca’ Boffelli, una piccola contrada dalle tipiche costruzioni in pietra......

Fuipiano al Brembo (San Giovanni Bianco)
La località è un piccolo villaggio agricolo di antica origine, frazione del comune di San Pellegrino fino al 1798, quando il governo della Repubblica Cisalpina lo costituì in municipio a sé stante su ordine di Napoleone. I due paesi costituirono comunque sempre due diverse parrocchie. Il paese tornò però frazione dopo pochi anni, e furono gli austriaci a decretare stabilmente il nuovo municipio nel 1817. Dopo l'unità d'Italia il paese, rinominato Fuipiano al Brembo, crebbe da quattrocento a più di seicento abitanti. Fu il fascismo a decidere la soppressione del comune unendolo a San Giovanni Bianco, tranne alcune frazioni passate a San Pellegrino Terme. Fuipiano è situato su un piccolo altopiano sulla destra orografica della valle ed a sud del paese di San Giovanni Bianco, questa piccola frazione presenta numerose costruzioni rurali ma anche edifici di aspetto signorile, come quelli appartenuti alle famiglie Cavagnis e Busi Cariani. Da menzionare la piazzetta principale, in cui spicca una fontana su cui è presente una scultura in bronzo, opera di Giacomo Manzù, donata alla contrada dall'artista in memoria del luogo natìo della madre. Inoltre la piccola parrocchiale di San Filippo e San Giacomo presenta opere di rilievo, tra cui alcune di Carlo Ceresa.........

San Gallo con il Santuario Madonna della Costa
San Gallo in Comune di San Giovanni Bianco è situata a mezza costa sul versante sinistro della valle, da cui si gode di ottima visuale sulle zone circostanti, nonché su San Giovanni Bianco. Due sono gli edifici sacri degni di nota: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con al proprio interno il polittico raffigurante la Madonna, opera di Leonardo Boldrini e la chiesetta della Trinità in posizione defilata, sulla strada che reca al vicino comune di Dossena. Poco distante è presente il Santuario Madonna della Costa, edificato in stile barocco a causa di numerose apparizioni della Madonna in quel luogo. Le cascine contadine presenti nella frazione e risalenti alla fine del XIX-inizi del XX secolo sono situate nella "valle delle Foppe", posta ad una minore altitudine del capoluogo comunale, che in origine era raggiungibile solo a piedi. La valle, esposta a sud, godeva di un clima favorevole all'agricoltura e all'allevamento e fu scelta per questo come dimora da alcune famiglie contadine, tra le quali i Gervasoni-Avogadro. Nei boschi si trovano ancora le tracce delle "piazze di carbone", tracce del lavoro dei carbonai. Numerose mulattiere conducevano verso il fondo valle e fino alla città.....

I Borghi del Grumo e Bosco di San Pietro d'Orzio
Situato sul versante sinistro della valle, a monte della frazione di San Pietro d'Orzio, è ritenuto uno dei borghi più caratteristici della zona, grazie anche a recenti lavori di restauro. Interessato dal passaggio dell'antica via Mercatorum, presenta costruzioni tipiche con porticati e vie pavimentate con ciottoli, nonché una piccola chiesetta del XVI secolo. In questi borghi transitava l'antica e famosa Via Mercatorum, che collegava la pianura con il Cornello dei Tasso. Testimone ancora attuale dell'antica Via dei trafficanti di merci è la sopravvissuta bella mulattiera che sale da Cornello dei Tasso, raggiunge Grumo, le vicine contrade di Bosco Fuori e Bosco Entro, e prosegue poi per Dossena e Serina. A quei tempi il Borgo di Grumo conobbe il suo momento di massimo sviluppo e prosperità. Con l'avvento della nuova Strada Priula i Borghi di Grumo e Bosco persero l'importante fonte di sostentamento derivante dal passaggio dei mercanti, divenendo una contrada quasi sconosciuta......

Meravigliosa primavera in Cancervo - Maggio 2016
Giornata dedicata alla media valle con una bella escursione organizzata da Dome in compagnia di amici, morose e mogli. Partiamo dalla Pianca e saliamo per il classico e ripido sentiero fino alla cima del Cancervo dove soffia un freddo vento. Qualche minuto di pausa e poi scendiamo in direzione della baita Cancervo dove ci viene offerto un buon caffè e dove ci scaldiamo un momento all'interno dell’accogliente baita. Ci godiamo un panorama meraviglioso con il cielo blu ornato di belle nuvole bianche che corrono veloci, mentre ai nostri piedi tantissime fioriture colorano il verde accesso dell’erba nuova….....

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