Altitudine 325 metri s.l.m.
Lat. 45°46'57"72 - Long. 09°37'30"36
Municipio: Tel. 0345.57011
Misure: superficie 5,98
Val Brembana, 15 km da Bergamo

Sedrina

Sedrina L'origine del nome non e' sicura. Alcuni studiosi tendono a farlo derivare da un nome etrusco altri dal latino "SEDULINA",diminutivo di SEDE. Gia' nota per i famosi Ponti sul Brembo, il piu' antico dei quali sembrava risalisse al 110 e da uno dei quali la leggenda vuole che si sia gettato, nel sottostante fiume il ben noto Brigante Vincenzo PACCHIANA, detto PACI' PACIANA, "Re della Val Brembana". Con la costruzione dell'attuale superstrada, i ponti di Sedrina hanno perso la loro attrattiva.

Arroccata a baluardo delle strette insenature del Brembo, che per un verso difendevano il territorio (come nel caso delle incursioni barbariche), ma per altro verso potevano rimarcarne l'isolamento per la difficolta' delle comunicazioni esterne, Sedrina sperimento' sulla propria pelle le strategie stradali delle varie dominazioni e dei pubblici poteri. Dopo tante osservazioni, che auspicavano anche l'attraversamento in galleria, la soluzione adottata nel XX secolo sembra un po' drastica che d'eccessivo impatto ambientale. Mantenendosi del tutto esterna all'abitato, ha comunque il pregio di non aver abbattuto i manufatti della precedente viabilita' e delle storiche architetture che documentano l'ingegno delle generazioni passate. Ed infatti alcuni privati hanno ripreso a valorizzare queste precedenti abitazioni, che possono benissimo adattarsi anche alle comodita' di cui oggi non si puo' fare a meno. In fatto di eleganza urbana oltretutto Sedrina vanta ottime prerogative, sopratutto quando esibisce la facciata rinascimentale della chiesa parrocchiale, che puo' dirsi il miglior omaggio alla terra brembana dell'architetto Mauro Codussi di Lenna, famoso per le chiese ed i palazzi realizzati a Venezia. Sedrina diede i natali anche a Pietro Isabello da Cler (architetto rinascimentale a Bergamo) e a Pietro Ronzoni, illustre paesaggista dell' '800. Sono originari della Botta i Conti Vitali, che ebbero tra i membri di famiglia illustri prelati: il Cardinal Giovanni (1305) e Maffeo vescovo di Mantova nella prima meta' del '600.