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Alcune cartoline antiche dalla collezione di Elio Gianoli....
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Bibliografia realizzata dal Centro Studi Francesco Cleri e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana
Museo di Arlecchino Museo di Arlecchino
La casa Museo di Arlecchino si trova nel borgo medioevale di Oneta a San Giovanni Bianco
Oneta Borgo antico di San Giovanni Bianco Oneta, Borgo Antico
Appena sopra l’abitato di San Giovanni Bianco, la vecchia mulattiera conduce ad Oneta, dove la tradizione individua la casa natale di Arlecchino.
Grumo Borgo di San Giovanni Bianco Borgo di Grumo
è raggiungibile con una comoda carreggiabile asfaltata di circa 3 km che si stacca, in corrispondenza di San Pietro d'Orzio.
La Sacra Spina di San Giovanni Bianco La Sacra Spina
La Sacra Reliquia e' quindi da tempo segno di una profonda devozione popolare che dura tutt'ora e che vede coinvolta oltre alla popolazione di San Giovanni Bianco, tutta la valle...
Carlo Ceresa Carlo Ceresa
Nato a San Giovanni Bianco nel 1609 da Ambrogio Ceresa della Valsassina e Caterina Maurizio di Oltre il Colle, Carlo Ceresa a diciannove anni gia' dipingeva pale d'altare..
organi antichi della Valle Brembana
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Volontari del Soccorso Alpino Volontari del Soccorso Alpino San Giovanni Bianco
Salvaguardiamo il territorio con azioni di protezione civile e ricerca di superficie.
Gli abitanti sono chiamati SANGIOVANNESI C.A.P. 24015 - Distanza da Bergamo KM 29 - Altitudine 400 m s.l.m. - ESCURSIONI e GITE: Monte Sornadello, Monte Cancervo , Monte Venturosa , Borgo di Grumo e Bosco , Borgo di Oneta - Coordinate: Latitudine 45°52'29"28 - Longitudine 09°39'16"20 - Misure: superficie 31,45 kmq.
Cartina di San Giovanni Bianco
San Giovanni Bianco è uno dei paesi piu' ricchi di storia e di cultura di tutta la Valle Brembana. La fisionomia architettonica del suo centro storico conserva le testimonianze di un passato che lo vide sempre protagonista delle vicende della Valle. Collocato in posizione strategica, alla confluenza tra il Brembo e l'Enna, il paese si distingue per la fisionomia caratteristica e inconfondibile che gli conferiscono le strette strade, il lunghi porticati, gli antichi ponti e le vecchie case allineate in fregio ai corsi d'acqua e dominate dall'alto dalla maestosa mole neoclassica della chiesa parrocchiale, innalzata nell'Ottocento sul precedente edificio di epoca medioevale. Il paese e' diviso in una ventina di frazioni, piu' o meno consistenti, che fanno corona al capoluogo e sono distribuite in un'ampia conca dominata a nord-ovest dal massiccio del Cancervo (1.750 m) e a sud-ovest dal Ronco (Molinasco 1.100 m) e dal Sornadello (1.550 m), montagne che sono meta abituale di escursionisti non troppe impegnative e piacevoli per la varieta' del paesaggio. L'aspetto preminente e' la buona conservazione dell'ambiente, ricco di estesi boschi e prati ben coltivati, dove l'espansione urbana ha interessato solo il capoluogo e le frazioni limitrofe, mentre per il resto del territorio predominano gli edifici tradizionali, spesso ristrutturati senza scapito della fisionomia originaria.

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San Giovanni Bianco offre parecchi spunti di interesse per il visitatore, a cominciare dal centro storico che conserva gran parte della sua primitiva struttura: i ponti romanici, il tracciato della Strada Priula, la suggestiva Piazza Zignoni, le eleganti linee della chiesa parrocchiale, il quattrocentesco palazzo Boselli, attuale residenza parrocchiale, considerato tra gli edifici piu' signorili dell'intera Valle Brembana, ricco di saloni pregevolmente affrescati e abbelliti da una superba collezzione di quadri. Il piano terra e gli scantinati di palazzo Boselli sono da qualche anno adibiti a locali espositivi dove trovano spazio mostre di varia natura, rese piu' apprezzabili dalla bellezza degli ambienti. Il nome di San Giovanni Bianco sembra derivare quel "bianco" dalle stratificazioni calcareedi cui e' caratterizzata parte del suo territorio. Fu importante centro della Valle anche per la sua posizione geografica alla confluenza della Val Taleggio. Diffuso fu il commercio del ferro e anticamente si estraeva nella zona, pirite ferrea esagona, nonche' anche della pseudogalena doviziosa di argento. Nel centro storico esistevano vari edifici per la "riduzione" e la lavorazione del ferro. San Giovanni diede i natali a diversi personaggi illustri, tra cui i pittori Antonio BOSELLI, seguace del Gianbellino e del LOTTO, Carlo CERESA (1609/1679) seguace di Guido RENI, Marco GOZZI (1759/1839), e un eminente medico e chimico del secolo XVI Guglielmo GRATAROLO. Qui ebbe i natali anche tale Francesco ZIGNONI, che la tradizione vuole inventore delle bombe, quando militava nella corona di Spagna usandole per la prima volta nel 1640 contro i Francesi che occupavano TORINO. Sempre di San Giovanni Bianco " ara l'official militare dell'imperator Carlo V " Vistallo ZIGNONI che riusci' a portare nel suo paese, ove viene ancor oggi venerata una spina della Corona di Cristo, che catturo'con altre reliquie nella Battaglia sul Taro, al RE di Francia. Nella frazione ONETA esiste la "CASA di ARLECCHINO" abitava a suo tempo dal "GANASSA" uno dei piu' celebri attori della "commedia dell'arte", che diede vita alla famosissima maschera bergamasca di ARLECCHINO.