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Bibliografia realizzata dal Centro Studi Francesco Cleri e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana
Gli abitanti si chiamano PIAZZOLESI - C.A.P. 24010 - Distanza da Bergamo Km 45 - Altitudine 702 m s.l.m. - Municipio: via Centro - Telefono: 0345.87188 - Escursioni e Gite: Monte Torcola. - Coordinate: Latitudine 45°58'50"52 - Longitudine 09°40'17"76 - Misure: superficie 4,19 kmq.
Cartina di Piazzolo
Il nome PIAZZOLO deriva sicuramente dalla posizione geografica del territorio sul quale insisteva l'originale nucleo abitato, quello di un "piccolo spiazzo" in mezzo ai monti, cime e dirupi. Da qui' il diminutivo di"piazzola" divenuto poi PIAZZOLO. L'economia del centro e' stata legata per secoli alla pastorizia all'agricoltura (si coltivava anche la biada !" e al lavoro dei boscaioli e dei carbonai (produzione del carbone di legna). Cento anime, meno di un condominio di citta', fanno un comune. Ci si stupisce, anche se, in verita', Piazzolo non e' comune meno popolato; proprio in Val Brembana c'e' Blello con qualche abitante di meno.Da qualche tempo si va dicendo che sono comunita' troppo piccole per essere gestite con sufficiente economia e si studiano proposte per meglio organizzare le voci improduttive. Eppure bisogna tener conto che gli abitanti non vogliono rinunciare all'autonomia che li ha visti affermarsi anche in tempi di difficile sopravvivenza. Per di piu', se il principale fattore di salvaguardia del territorio montano e' l'uomo, non e' facile pensare che lo scollamento dei servizi di base corrisponda alla volonta' di meglio organizzarli in termini di efficacia ed efficienza.
Piazzolo
Troppo spesso questi sono stati i presupposti dello spopolamento e dell'abbandono della montagna, responsabili delle tragiche conseguenze di una trascuratezza troppo prolungata. Certo non si possono riproporre le condizioni di vita di mezzo secolo fa, ma se i tempi sono cambiati e' anche vero che il territorio richiede non meno cure cui far fronte con incentivi e azioni integrative a supporto dei residenti che si fan carico della conservazione ambientale. Oltretutto e' dimostrato che una generale azione preventiva e' meno costosa dei sempre piu' frequenti piani di ricostruzione necessari a riparare i danni di calamita', i cui effetti potrebbero essere senz'altro meno devastanti. Senza contare che la cura del territorio nelle valli a vocazione turistica e' il miglior investimento di produttivita' capitalizzata.