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Gli abitanti si chiamano ORNICHESI
- C.A.P. 24010 - Distanza da Bergamo km 50 - Altitudine s.l.m. 921m. -
Escursioni e Gite: Pizzo 3 Signori,
- Rifugio Benigni - Coordinate: Latitudine 45°59'25"08 - Longitudine 09°34'49"08 - Misure: supeficie 14,29 kmq.
Il nome ORNICA sembra derivare dal latino "fraxinus
ornus", che un tempo doveva ricoprire in abbondanza le selve che circondano
i sette villaggi che componevano la Val Averara. Come Santa Brigida, Ornica
dipendeva anticamente dalla plebania di Primaluna in Valsassina. Molto
diffuso era un tempo il mestiere di ridurre in chiodi il ferro. A Ornica
vi era infatti una grossa fucina che lavorava anche i ferri da taglio.
Note erano anche diverse miniere di ferro, che alimentavano un forno di
fusione.
Bisogna andarci apposta e ci vuole un po' di tempo per arrivare ad Ornica;
eppure quando si e' qui si scopre una comunita' che non si e' chiusa nell'isolamento,
anche perche' favorita dalla possibilita' di accedere, attraverso il Passo
di Salmurano, al versante valtellinese e al territorio dei Grigioni, che
storicamente si sono sempre rilevati attenti alle istanze riformiste. Di
questo valico, come di quello limitrofo di San Marco, approfittarono quasi
certamente anche i pittori Baschenis della Valle Averara nelle continue
peregrinazioni che li portarono ad esportare in Valtellina e nelle Valli
Giudicarie la loro arte arricchita ogni volta dei fermenti e delle istanze
desunte dall'integrazione delle diverse culture alpine con cui venivano
a contatto. Delle pitture di Angelo d'Averara, che decoravano la primitiva
chiesa medioevale, restano quelle dipinte nella crociera dell'antica abside,
divenuta sagrestia nel successivo rifacimento settecentesco. La testimonianza
di quanto fosse trafficata la via del Salmurano sta anche nel santuario
della Madonna del Frassino, invoca a protezione dei viandanti: si racconta
infatti che la Vergine salvo' miracolosamente dalle mani dei briganti un
viandante solitario.
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