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Scialpinismo Ornica
Reportages Alpi Orobie in scialpinistica a Ornica.. Pizzo Tre Signori, Val d'Inferno, Benigni, Salmurano, Valletto
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Ornica e il suo Ambiente
Nemmeno Ornica sfuggiva alla regola comune alle località di montagna per la quale tutto ciò che serviva alle persone veniva prodotto in casa....
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Alpini di Ornica
dopo il primo conflitto mondiale, dapprima iscritti al Gruppo di S. Giovanni Bianco, si costituirono in Gruppo autonomo il 29 novembre 1925, divenendo per lungo tempo uno dei più numerosi della bergamasca.
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Gruppo Pescatori Ornica
nel lontano 1937, la gestione delle acque era curata dalla Ditta Lobati: Lobati Antonio - Lobati Pietro - Lobati Gaetano; che avevano in affitto il fiume dalla località Stabina sino in Val d'Inferno ed al Valletto.
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La Madonna del Frassino
Il santuario della Madonna del Frassino ricorda l’evento prodigioso di cui fu protagonista un uomo del posto, incappato in una squadra di briganti...
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Itinerario per il Pizzo 3 Signori
Il Pizzo dei Tre Signori una splendida montagna delle Alpi Orobie: sorge quasi isolato all'estremita' nord occidentale della provincia di Bergamo e costituisce punto di incontro di tre provincie lombarde...
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Itinerario al Rifugio Benigni
e' stato inaugurato nell'estate del 1984 dalla sottosezione del C.A.I. dell'Alta Val Brembana, in un luogo panoramico e nelle immediate vicinanze del Lago Piazzotti ( 2.224 m).
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Gli abitanti si chiamano ORNICHESI
- C.A.P. 24010 - Distanza da Bergamo km 50 - Altitudine s.l.m. 921m. -
Escursioni e Gite: Pizzo 3 Signori,
- Rifugio Benigni - Coordinate: Latitudine 45°59'25"08 - Longitudine 09°34'49"08 - Misure: superficie 14,29 kmq.
Il nome ORNICA sembra derivare dal latino "fraxinus
ornus", che un tempo doveva ricoprire in abbondanza le selve che circondano
i sette villaggi che componevano la Val Averara. Come Santa Brigida, Ornica
dipendeva anticamente dalla plebania di Primaluna in Valsassina. Molto
diffuso era un tempo il mestiere di ridurre in chiodi il ferro. A Ornica
vi era infatti una grossa fucina che lavorava anche i ferri da taglio.
Note erano anche diverse miniere di ferro, che alimentavano un forno di
fusione.
Bisogna andarci apposta e ci vuole un po' di tempo per arrivare ad Ornica;
eppure quando si e' qui si scopre una comunita' che non si e' chiusa nell'isolamento,
anche perche' favorita dalla possibilita' di accedere, attraverso il Passo
di Salmurano, al versante valtellinese e al territorio dei Grigioni, che
storicamente si sono sempre rilevati attenti alle istanze riformiste. Di
questo valico, come di quello limitrofo di San Marco, approfittarono quasi
certamente anche i pittori Baschenis della Valle Averara nelle continue
peregrinazioni che li portarono ad esportare in Valtellina e nelle Valli
Giudicarie la loro arte arricchita ogni volta dei fermenti e delle istanze
desunte dall'integrazione delle diverse culture alpine con cui venivano
a contatto. Delle pitture di Angelo d'Averara, che decoravano la primitiva
chiesa medioevale, restano quelle dipinte nella crociera dell'antica abside,
divenuta sagrestia nel successivo rifacimento settecentesco. La testimonianza
di quanto fosse trafficata la via del Salmurano sta anche nel santuario
della Madonna del Frassino, invoca a protezione dei viandanti: si racconta
infatti che la Vergine salvo' miracolosamente dalle mani dei briganti un
viandante solitario.
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