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Schiarite fin dal primo mattino, tutto da previsione, come scritto da Pjdona e Fabio.. i meteoman del forum partenza dalle Baite di Mezzeno che e' ancora notte... arrivo ore 5.30 al Passo del Branchino dove riprendo l'alba alle 5.43..!! ma che spettacolo il sole sorge proprio in fondo al piccolo laghetto alpino visto l'ora decido di proseguire sul Monte Vetro, fatta qualche anno fa con la nebbia, la decisione si rivela giusta, spettacolo di anemoni.. botton d'oro..... |
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Oggi sono in compagnia "dei soliti" Matu e Sergio e la meta è il belissimo Pizzo del Becco, che con i suoi 2507 m, sovrasta il versante nord della conca dei Laghi Gemelli. Partiamo da Almè prima dell'alba sotto un cielo che non promette nulla di buono, a San Giovanni Bianco ci becchiamo un bel rovescio che mina le nostre speranze, ma arrivati alle baite di Mezzeno non piove e pare ci sia qualche timida apertura. Saliamo rapidi al Passo di Mezzeno nella nebbia fitta e ci dirigiamo a grandi passi verso il Lago Colombo e poi su fino alla vetta del Becco che raggiungiamo prima delle 9.00 immersi nelle nebbie e refrigerati da un vento teso! Decidiamo di tornare passando dal sentiero nord che porta al Passo di Sardegnana e ci "impegoliamo" in un traverso di neve ripida dove la picca risulta molto utile!... |
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Baite di Mezzeno - Cima Papa Giovanni Paolo II - Passo Laghi Gemelli - Passo Ovest di Val Sanguigno - Pizzo Farno (2.506 metri) - Rifugio Laghi Gemelli - Passo Mezzeno - Baite di Mezzeno. Descrizione: bellissimo giro ad anello; colgo l'occasione per ringraziare la Scuola Orobica, nel corso SA1 ho imparato a riconoscere i vari tipi di neve e quindi ad affrontare questo genere di itinerari in sicurezza; se non si è impossesso delle basilari nozioni di nivologia meglio fare altri itinerari. Si parte dalle Baite di Mezzeno, risaliamo il pendio fino alla Baita della Croce (1.933 m) dove c'è una biforcazione: a sinistra il vallone per il Passo di Mezzeno (Gino sceglie questo itinerario e ci aspetta ai Laghi Gemelli per il pranzo), a destra un altro marcato vallone porta ad un intaglio poco sotto la Cima Papa Giovanni Paolo II (2.230 m), che io e Davide raggiungiamo agevolmente su neve molto dura del mattino. Incontriamo in vetta il parroco di Vertova, alpinista di razza, che ci insegna la via migliore per proseguire il cammino... |
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Seguendo la richiesta di alcuni forumendoli sulla percorribilità del sentiero per i Laghi Gemelli dalla via di Mezzeno... ieri (29-04-2010) siamo andati a verificare la situazione.. in auto si arriva oltre Capovalle fino alla Baita degli Alpini (a circa 1450 m) poi ancora neve sulla carreggiata con alcuni importanti accumuli per scaricamento valanghivo. La conca di presenta ancora innevata.. cosi' pure il sentiero per il passo di Mezzeno (ciaspole obbligatorie) molto comunque cambiera' nei giorni a venire visto le forti piogge previste.... |
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Sabato avendo a disposizione solo la mattina una breve escursione da Roncobello partenza dalle Baite di Mezzeno per Pietra Quadra (2 h la salita), una sbirciatina al sentiero per la salita dei Tre Pizzi che mi prometto di fare la prox volta... |
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Partiamo presto, lasciamo due macchine al Ponte delle Capre di Lenna, con la terza saliamo alla Costa di Roncobello. Il versante nord-ovest del Menna è un mondo fatto di dolomia, canaloni e neve ghiacciata ma non troppo, che ci sostiene e ci agevola il cammino. Dopo la Baita dello Zoppo la salita si fa accentuata, si entra nello stupendo e lungo vallone sotto il Passo di Menna, che ci terrà impegnati per più di un'ora in una salita ora agevole, ora più ripida e faticosa; il premio però è il sole che ci accoglie al Passo di Menna: passiamo dall'inverno del vallone all'estate dei pascoli di Menna in un solo colpo, la temperatura è davvero piacevole... |
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Sabato mattina parto x un escursione in solitaria, è ancora buio ma mi accorgo ben presto che il tempo non è un granche. Decido di optare come meta di partenza x le baite di mezzeno , arrivato a capovalle entro in un fitto nebbione che mi fa pensare che forse era meglio stare a letto. Verso mezzeno la nebbia si dirada un pò, la cosa mi da morale, quindi passando davanti alla baita dello Sperandio, "ricordi di polenta cunsada"mi dirigo verso il passo Branchino. C'è un umidità pazzesca come se avesse piovuto e nei tratti di pascolo sembra di camminare nelle sabbie mobili, arrivo al passo con 3 KG di terra sotto i piedi e la nebbia fitta che mi aspetta, senza farmi vedere a più di 7-8 MT.... |
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Partenza dalle Baite di Mezzeno in direzione del Passo di Mezzeno che si raggiunge tramite il classico sentiero 215. Da qui si sale a sinistra lungo la cresta est del m.te Spondone. Il sentiero praticamente non esiste e quindi si sale tra labili tracce e a naso tenendo d’occhio l’evidente cima. L’ultimo tratto risulta ripido e bisogna stare attenti all’erba umida e si sale aiutandosi con alcune roccette. FBL! Arrivati in vetta, godiamo del bellissimo panorama un po’ rovinato dalla giornata grigia e con nuvole a nord, poi proseguiamo per la cresta scendendo ad un intaglio da dove si risale la cresta est del m.te Tonale, la cui vetta si raggiunge in pochi minuti. La cresta non presenta particolari difficoltà a parte un paio di punti esposti in cui bisogna stare molto attenti.... |
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