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Racconto sull'Alluvione a Mezzoldo del 1987. Continuava a piovere, pareva che le divinità del cielo buttassero giù l’acqua dalle nuvole con dei secchi. E magari si fossero viste le nuvole! Il cielo era coperto da una spessa coperta di lana grigia, tutta tremendamente cupa. Nessuno avrebbe detto che ci trovavamo nel cuore dell’estate, in pieno luglio...
Indice escursioni a Mezzoldo - Escursioni trekking sentieri percorsi itinerari - Reportages dal Forum della Valle Brembana - PAG.1

L'alta pressione presente in Europa ha una posizione tale da favorire, lungo il bordo sudorientale, l'arrivo di un nucleo freddo proveniente dalla Russia e diretto verso la nostra regione orobica. L'ingresso dell'aria fredda e umida ha favorito precipitazioni nevose oltre i 700 m; sono scesi dai 10 ai 15 cm di neve fresca. Pubblico alcune immagini di Mezzoldo all'alba........


Approfittando della momentanea schiarita di primo mattino per una ciaspolata nei dintorni di Madonna delle Nevi (1350 m s.l.m.) in un manto nevoso di circa mezzo metro.....


Stavolta è Mezzoldo ad accogliermi nelle sue terre, non mi ero praticamente mai fermato a visitare il paesello: sfilando in auto verso la Madonna delle Nevi e il San Marco non si intuisce la bellezza di Mezzoldo, ma visitandolo con calma a piedi ci si imbatte in angoli davvero belli e ci si rende bene conto dell'importanza che questo borgo aveva in un passato lontano. Un'escursione alla scoperta di antiche contrade, avvalendosi di mulattiere e sentieri disegnati in prati e boschi, nella parte finale non è mancata anche qualche occhiata da vicino al Brembo: la sorpresa più emozionante è stato scoprire quel piccolo gioiellino che risponde al nome di Sparavera, il cui medioevale nucleo storico si rivela essere uno dei borghi più belli dell'alta valle, quasi commovente vedere come sia riuscito a resistere all'assalto dei piccoli condominietti moderni che lo circondano. Ecco così che dopo Averara anche Mezzoldo mi regala scorci di una Valle Brembana sorprendente e bellissima: quando storia e natura vanno a braccetto il risultato non può che essere felice.....


Un giretto in Valterzera per vedere i colori autunnali sulle pendici del Monte Cavallo prima che arrivi il vento gelido da nord......


Venerdì scorso dopo la bellezza di vent'anni sono tornato sul Monte Cavallo, salito un paio di volte sempre da San Simone: stavolta ho scelto il lungo costolone che partendo dalla Baita Begna sale in vetta delimitando il versante sud della bella Val Terzera, itinerario che mi era totalmente sconosciuto. Al mio arrivo alla Madonna delle Nevi ho però trovato un "vecchio" amico in trepidante attesa nel bel mezzo della carreggiata: ero il suo primo escursionista di giornata e non mi sono lasciato sfuggire l'occasione, così quel mitico escursionista esperto a 4 zampette motrici che risponde al nome di Spike è diventato la mia guida personale per l'intera durata del giretto, è la quarta volta che facciamo coppia.....


Escursioncina del duo Gino e IvanG sulle nevi della Val Terzera. Essendo la giornata festiva della Epifania però, manca il terzo elemento per fare "i magi", ma oggi Alvin era già impegnato . Partenza dai pressi del rifugio Madonna delle Nevi, salita attraverso il bosco seguendo il Sentiero delle Casere senza ciaspole fino ad incrociare l'agro-silvo-pastorale, poi ciaspole ai piedi per il resto del percorso completato ad anello....


Li han visti partir di mattina a buonora per l'alta valle quando ancora i prati delle vallate erano ancora ben bianchi di brina, il trio Alvin, Gino e Ivan programmano per oggi la ciaspolata al passo di San Marco.... e per affrettare i tempi ci facciamo dare un passaggio con le motoslitte del Salvini e riprendere cosi' l'alba dal Passo. Incredibile la quantita' di neve che le correnti hanno "buttato" in questa zona, in Alpe Nuova (1500 m ~) l'Alvin ha misurato oltre 1 metro di neve!! mentre al Passo di San Marco il vento ha lavorato molto creando muraglioni di oltre 3 metri!!!.....


Reduci dalla scarpinata della scorsa domenica, si è deciso di accogliere con favore l'invito dell'amica Rosy per una passeggiata tranquilla al bivacco Zamboni dove come noto si è svolta l'annuale festa. Inoltre sapevo che anche gli amici Giò, Roby e Riky sarebbero stati in zona, perciò doppio piacere andarci. Nelle immagini, il condensato della domenica rilassata trascorsa su questi monti......


Perfetto giro ad anello con base Cantoniera di San Marco: percorro tutta la bella e panoramica cresta che dal passo sovrastante gira a sinistra e mi fa toccare Cimetto e Monte Verrobbio. Mi abbasso con attenzione al Passo di Verrobbio con le sue antiche trincee militari, poi salgo per larghi pendii al Monte Colombarolo e prendo la cresta che mi conduce senza difficoltà al Ponteranica Orientale: decisamente più impegnativa del previsto invece la traversata in cresta verso il Ponteranica Centrale, per evitare una paretina difficile devio su una traccia da capre che traversa pendii delicati e impervi che si affacciano sui sottostanti Laghetti di Ponteranica. E' un tratto da non prendere alla leggera e adatto solo ad escursionisti molto esperti, riaggancio poi la cresta che ridiventa facile oltrepasso un grande omino di sassi e risalgo la vicinissima vera vetta del Ponteranica Centrale: dopo aver ammirato la stupenda la veduta sul Valletto prendo il costolone che poi mi deposita nella bellissima conca coi Laghetti di Ponteranica, angolino tra i più suggestivi e selvaggi delle Orobie che da qualche tempo è frequentato stabilmente da una colonia di stambecchi......


Il “Cammina Lombardia Seniores 2013” è un evento organizzato dall’O.T.T.O. Escursionismo Lombardia - Commissione Seniores Lombardia per celebrare il 150° del Club Alpino Italiano. L’evento prevede l’effettuazione di 29 escursioni ciascuna organizzata da un gruppo seniores delle varie sezioni lombarde. Durante tutte le escursioni in programma ci sarà il passaggio del “gagliardetto testimone” dalla sezione organizzatrice a quella che la seguirà come in una sorta di staffetta, simbolo dell’unione dei vari gruppi seniores lombardi. Per tutte le 29 escursioni un “diario di viaggio” raccoglierà le firme di tutti i partecipanti....


L'altro ieri, Mercoledì, dopo gli ultimi suggestivi e violenti episodi temporaleschi del giorno prima (che abbiamo documentato sul forum) finalmente, a supporto della rimonta dell'alta pressione è arrivato sulla dorsale Orobica il vento da Nord che per tutto il giorno ha regalato una bellissima giornata senza i soliti cumuli e nebbie che fino a oggi avevano dettato legge . Manco io credevo in una giornata così bella, indovinata passandola in cima al M.Tartano (2290m.) davanti alle Retiche quasi a portata di mano escursione che vale doppio! Partenza dal tornante sopra Fraccia di Mezzoldo(anche se per la verità sarebbe più comodo quello sotto che non ti fa risalire al ritorno) e, attraversata la spumeggiante valletta del Fioraro.....


Approfitto di questa stupenda giornata e di un giorno di ferie per ritornare a San Marco con l'idea di salire fino al passo e oltre. Parto da Ponte dell'Acqua (1272 m circa), seguendo il sentiero n° 114 salendo per il bosco di conifere lungo l'antica mulattiera (Via Priula) sbuco nei pascoli che portano alla casera Ancogno (1757 m) e da li a breve il rifugio Ca' San Marco (1830 m). Proseguendo sempre per la via Priula (nascosta sotto la neve) raggiungo il passo dove incontro l'immancabile vento (previsto dai nostri meteomen ma ormai smorzato nella sua energia che invece nei giorni precedenti si era fatta sentire). Da qui proseguo salendo fino alla cima Villa dove a causa del vento freddo resisto giusto il tempo di mangiare un frutto e fare qualche foto. Ritorno sui miei passi scendendo al rifugio Ca' San Marco dove consumo un leggero spuntino e mi godo la solitudine e il silenzio (fortunatamente oggi non c'erano motoslitte).. ........


Ripercorriamo ancora una volta la via Priula con partenza dal Ponte dell'Acqua di Mezzoldo e arrivo al Passo San Marco. I due Rifugi in quota, la storica Cantoniera Cà San Marco ed il nuovo San Marco 2000, sono aperti e frequentati soprattutto da chi ci arriva in auto. Pochi gli escursionisti incontrati. Al passo ci accoglie, come sempre, un vento gelido. Scegliamo come luogo di ristoro un promontorio in terra valtellinese, baciato dal sole e con una vista unica sulla valle e le Retiche. Rientro lungo il medesimo percorso fino all'Alpe di Ancogno e poi giù verso Gambetta e ritorno al ponte dell'Acqua seguendo il sentiero CAI 135.........


Ponte dell'Acqua - Passo San Marco - Gambettaetta, tra manze, vacche e cavalli del casaro Costante Luzzi di Talamona 93 anni il prossimo 20 settembre. In alpe Gambetta da generazioni fin da 1925, qui su questi pascoli all'eta' di 9 anni, a 20 anni chiamato alle armi in Russia, e poi nei campi di prigionia in Germania. Con la moglie Rita sono in Gambetta con 60 bestie, tra cui 20 cavalli. L'Alpe Gambetta ha un'estensione di 130 ettari, metà pascolo e metà bosco (larici e abeti rossi) nei comuni di Averara e Mezzoldo ad un altitudine che varia dai 1.700 ai 1850 m s.l.m... zona delle piu' famose per la raccolta dei funghi..........


Praticare la passione per la montagna significa coltivare l’amore per il bello. Il desiderio concreto di salire piccole o grandi vette offre a tutti la possibilità di sperimentare l’avventura innata nell’animo umano, esplorare le gioie e i tormenti delle altezze, respirare la serenità... Visto che non ho avuto la possibilità di vedere la mostra dell’artista Giovanni Brambilla al Palamonti, non voglio lasciarmi sfuggire questa occasione. Strada facendo riprendo alcune immagini nel territorio di Mezzoldo........


Visto l'arrivo di Caronte, oggi Domenica 1 luglio, per rinfrescarmi un pò decido di salire sul monte Cavallo passando per la Val Terzera. Arrivo al parcheggio di Madonna della Neve (Mezzoldo) verso le 7.00. L' aria non è proprio fresca, ma è sempre meglio che salire sotto il sole. Verso le 9.00 sono in cima al Monte Cavallo, non sono il primo, c'è già qualcuno che torna forse altri acchiappa-albe che fanno concorrenza ai nostri furendoli, Il cielo è azzurro ma il panorama non è proprio limpido, qualche foschia all' orizzonte guasta la vista sulle Alpi Svizzere........


Tornano gli acchiappa-albe con il duo Ma.Ca & valanga per riprendere in quota il nuovo giorno dalle alture della Ca' San Marco e precisamente per la prima mondiale.. dal Pizzo di Segade (2.173 m s.l.m.). Il pizzo delle Segade è ad est dal passo di San Marco, è la prima significativa elevazione sul crinale che separa la Val Brembana dalla Valtellina. La grande croce di ferro che sormonta il pizzo gli conferisce, comunque, un’aria non dimessa, ma dignitosa ed interessante con una vista panoramica dei due versanti.....


Partenza da Cà S.Marco verso p.so di Verrobbio , Forcellino discesa verso lago di Pescegallo e risalita delle bellissime cime di Pescegallo e Ponteranica Occidentale . Discesa per la stessa via di salita e rientro via p.so di Salmurano dove abbiamo incrociato il 101 che ci ha riportati al punto di partenza . Gita di soddisfazione vista l’ancor cospiqua presenza di neve sul versante settentrionale. Peccato il meteo non sia stato dei migliori......


Sabato siamo salite alla Sparavera di Mezzoldo con destinazione i pascoli della Gambetta. Il sentiero prende avvio dopo l'ultimo condominio della piccola frazione di Mezzoldo. Il sentiero 113 è ben segnalato. Lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio e imbocchiamo la strada privata che con decisa pendenza ci porta alla fine del piccolo nucleo abitato. Buona parte del percorso è nel bellissimo bosco per poi sbucare nei pascoli frequentati per ora da pochi escursionisti e dai camosci che qui sono di casa. Ho una segnalazione da fare nel tratto franoso tra Piazzoli ed il Cornello dei Mirtilli (poco prima della sorgente) il sentiero è praticamente "scivolato" a valle. E' un tratto da percorrere con molta attenzione, soprattutto in condizione di terreno scivoloso. Richiederebbe manutenzione. Oppure segnalare a valle la pericolosità del tratto in modo da avvisare gli escursionisti........


La strada per il Rifugio San Marco e' transitabile senza problemi, e allora ne approfitto per un'alba comoda in quota, tra una perturbazione e l'altra.. in questo Aprile piovoso come non mai!! Mezzo metro di neve fresca bagnata, che con il gelo e il vento teso di stanotte (minima a -5° al Rif.!!) si e' compattata. I meteorologi orobici dicono che oggi e' la giornata migliore della settimana altre precipitazioni arriveranno presto con quota neve in ribasso, oltre i 1100/ 1200 m. - Passo alle immagini di stamane nella zona del San Marco.....


Giornata tipicamente primaverile con temperature miti e neve quasi completamente sciolta anche ad alte quote!! Con il socio Gaetano decidiamo una veloce ascesa al Bivacco Zamboni, parcheggiamo l'auto alle 14.30 in località Fraccia (1585 m). Sentiero n° 124A CAI... dopo il primo tratto pianeggiante tra faggi e abeti rossi superiamo il torrente che scende dal Fioraro e iniziamo la salita a zig zag sino alle belle baite e casera di Azzaredo in fase di ristrutturazione dall'ERSAF......


Sabato siamo nuovamente salite al Ponte dell'Acqua (Mezzoldo) ma invece che imboccare la Strada Priula abbiamo rivolto la nostra attenzione al versante opposto. All'altezza della diga prendiamo il tracciato che riporta il segnavia CAI 115 con chiare indicazioni per il passo di San Simone ed il Monte Cavallo. Il largo tracciato nel bosco è ancora in ombra e a tratti ghiacciato. Usciamo dal bosco ed il sole ci fa ormai compagnia. La neve, ghiacciata solo in superficie, ci fa rimpiangere di aver lasciato le ciaspole in auto... accidenti! lungo il percorso la neve, in alcuni tratti ci arriva abbondantemente oltre le ginocchia e rende faticoso procedere.......


Ciao a tutti, sabato sono tornata al Ponte dell'Acqua di Mezzoldo per ripercorrere la storica via Priula in versione invernale. Nel mio precedente passaggio autunnale la nebbia non mi aveva permesso di godere appieno della bella passeggiata. Ma stavolta è tutta un'altra storia. Lascio l'auto poco oltre il bivio per il Ristorante Rossi e mi incammino lungo la bella strada. Ci sono tracce di precedenti passaggi che scoprirò poi essere del guardiano della diga di Valmora sulla via del lavoro (beato lui...). Tutto tranquillo fino ai piedi della casera Ancogno, oltre il vento la fà da padrone.....


Circa 25 cm di neve fresca nella Val di Terzera, sulle alture di Madonna della Neve (Mezzoldo), che sommato alla precende supera di gran lunga il metro!!! Posti incantevoli dove la traccia di sentiero costeggia il piccolo torrente che scende dal Monte Cavallo.. tra cascatelle e il ghiaccio presente nelle pozze. Alcune immagini di oggi della "candida" in alta Valle Brembana.........


Partiamo dal rifugio Madonna delle Nevi sotto un bellissimo cielo stellato ed un freddo pungente. Risaliamo la Valterzera fino ad una baita dove deviamo a destra e, seguendo le tracce di ciaspole già presenti, risaliamo un ripido bosco fino alla cresta. Tratto davvero faticoso per la ripidezza, il bosco fitto e per la presenza di un metro abbondante di neve fresca. Arrivati in cresta la desolazione... la salita fino al Cavallo è in condizioni imbarazzanti, pochissima neve e tanta erba e ghiaccio che rendono insidoso ogni passo perchè non c'è abbastanza ghiaccio per mettere i ramponi, ma non si può nemmeno camminare tranquilli sull'erba!......


Effettuato il varo sulla pista di fondo di Foppolo della scorsa settimana, ho voluto prendere maggiore confidenza con le ciaspole in "ambiente reale"; certo non è la neve fresca che attendiamo, ma è quantomento il secondo step. Per il terzo si vedrà........


Altra nevicata in valley, non molta... circa 25 cm a 2000 m s.l.m. ma sempre preziosa per le nostre piste da sci, alcuni impianti hanno aperto oggi (vedi settore SKI del forum) altre stazioni si spera per le vacanze natalizie. Questa volta la salita avviene in auto da Ponte dell'Acqua la strada per il San Marco si presenta innevata e ghiacciata ma le gomme termiche fanno miracoli!! Il tempo di bere un caffe' con "rimorchio" al Rifugio San Marco 2000 dal Claudio e via belli imbacuccati a fare scatti tra le raffiche di vento gelido e un temperatura che si aggira di primo mattino sui -10°.......

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