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Oggi con Matu e Simon per una girata "mista" ski & Trek. La meta è il passo di S. Simone risalendo a lato delle piste sotto la bellissima Luna quasi piena. Alla partenza dal piazzale il termometro segna -16°C , ma è un freddo secco e anche su al passo non si fa troppo sentire. Come sempre, lo spettacolo regalato dalla natura non ha euguali!.........


Con Ivan siamo andati nella ombrosa Val Rotta per verificare le condizioni delle cascate di ghiaccio che fanno da palestra del gruppo delle Guide Alpine Valle Brembana. Le cascate di ghiaccio si creano per la posa di tubazioni che raccolgono l'acqua da una valletta vicina, creando cosi' le 3 colonne di ghiaccio. La cascata centrale e' ben solida, mentre sulle colonne laterali si notano alcune grosse crepe, creatosi forse dall'aumento termico in quota in questi giorni dove la temperatura e' sopra lo zero.......


Nevicata oltre le aspettative, con manto nevoso che arriva anche a 30 cm a 2000 m, certo un po' pochino per aprire le piste.. ma di perturbazioni ne seguiranno altre nei prossimi giorni... e l'accumulo si fara' importante.. Per la cronaca della giornata la nuova coppia Pio & valanga parte senza meta verso le 7.00 del mattino destinazione alta valle.......


Le Orobie.. montagne divertenti! Escursione ad anello molto originale e varia, con creste, canali e tanto divertimento in attesa dell'inverno e della neve vera. Si parte dalla Baita del Camoscio a San Simone, si segue il sentiero 101 fino alla valle del Tartano senza raggiungere il passo, a fondovalle attraversiamo il torrente e in diagonale saliamo (senza sentiero) i pendii che con un lungo traverso ci portano sul Monte Arete (2227 m.), prima vetta di giornata. Da qui su per la lunga e panoramica cresta che ci porta in vetta al Monte Valegino (2415 m.) con piccola e graziosa croce........


Lasciata l'auto nei pressi della Baita Camoscio ai piedi delle piste da sci di San Simone ci incamminiamo sotto un cielo sereno alla volta del passo di Tartano. Alla partenza l'attività di mungitura nella malga è in pieno svolgimento. Dopo aver costeggiato le case ai Fontanini ci inoltriamo nella valle che ci porterà al passo. Al passo di Tartano siamo soli. Dopo un'occhiata alle trincee della linea Cadorna proseguiamo lungo il sentiero 201 alla volta dei laghi di Porcile. Raggiunto il lago alto, lascio i miei compagni di escursione e salgo al Passo di Porcile per poi proseguire fino alla Cima Cadelle. Alcune immagini dell'escursione.......


Domenica bella camminata ai laghi di Porcile partendo da San Simone e salendo al passo Tartano sulla traccia delle trincee della linea Cadorna e scendendo ai laghi del Porcile. Purtroppo il tempo non era dei migliori, ma la vista del paesaggio e dei fiori rimane comunque stupenda.......


Dopo la passata temporalesca di ieri, l'alta pressione (di matrice azzorriana) e' in rimonta sulla nostra regione orobica. Gia' dal primo mattino i cieli si presentano sereni e limpidi come da previsione.. allora sveglia presto e alle 4.30 si parte direzione San Simone (Valleve), dove con lo schiarire vedo tutto bianco oltre i 1800 m. Parcheggiata l'auto a fianco della Baita Camoscio mi incammino per il Passo di Tartano, in un paesaggio tipico invernale mi godo i primi raggi di sole sulla catena del Pegherolo e Monte Cavallo.......


Visto "il bidone" che ci ha tirato la Luna sabato decidiamo di approfittare delle ottime condizioni meteo della domenica per fare una salita al Passo di San Simone passando a lato delle piste battute. La Luna ancora quasi piena illumina la neve a giorno ed il panorama unico e grandioso è indescrivibile... proviamo con qualche foto!....


Partiamo alle 8,30 con gli sci, facciamo una risalita di circa un'ora e 30 minuti fino al colletto, dove lasciamo sci e scarponi. Ci cambiamo, ramponi picca e via, partiamo per le creste! La giornata è splendida, la neve a tratti dura a tratti farinosa, le cornici non mancano! La traversata non è sicuramente banale, con Mauro Scanzi la “mia” Guida Alpina sono tranquilla. Ci godiamo la giornata senza perderci troppo lungo il percorso, pian piano arriviamo alla Croce...vetta raggiunta! E' stata una bella traversata, l'ultimo tratto nel canale faticoso e la salita che precede l'arrivo alla croce infinito se pur breve, ma ci sono riuscita!.....


Salita effettuata il 2 Febbraio 2011, ad un anno esatto dalla scomparsa di mio padre Lorenzo, d’accordo con il mio compagno di cordata Mauro Scanzi dedichiamo la via a lui e ai miei due nipoti più piccoli Luca e Andrea. C'eravamo sentiti la sera prima con Mauro per andare a ripetere la cascata dei Mughi sul Monte Menna, ma viste le condizioni ottimali abbiamo optato per quella linea ghiacciata che si vede appena sopra la cava di porfiroide di Cambrembo.....


Parto alle 8.55 con Temperatura di -7,5, scendo alla baita Forno e salgo poi nel bosco sino alla baita nuova senza niente qui metto le ciaspole e per cresta raggiungo l' Arete. Coi ramponi salgo la cresta del Vallegino sino in vetta. Scendo un breve tratto di cresta ovest per poi scendere nel versante Valtellinese su neve con 10-15 di farina come si spiana metto le ciaspole e punto verso il passo Tartano qui pausa mangiareccia. Coi ramponi salgo su neve dura sino alla Cima di Lemma. Ora punto verso il Pizzo Rotondo ma non sto in cresta appena la pendenza me lo permette scendo nella valle Valtellinese sfruttando un pò le ciaspole e seguendo una traccia di sci alpinisti arrivo al P.zo Rotondo......


Dalla fine novembre, il gruppo Guide Alpine Valle Brembana si è impegnato per cercare di “dar forma” a una cascata di ghiaccio artificiale il luogo prescelto per questa prova è la fredda Val Rotta, in località Cambrembo. A monte della parete rocciosa sono state posate due tubazioni provvisorie di circa m.100, l' acqua per alimentare la nuova colonna di ghiaccio è stata prelevata dalla valletta vicina dove si è realizzata una spartana ma ingegnosa presa d'acqua (anche quella provvisoria). Marco, Mauro, Yuri e Franco si alternano con sopraluoghi frequenti per verificare che tutto il sistema idraulico regga, la bassa temperatura dei giorni scorsi ha incrementato velocemente l'aumento di volume della colata di ghiaccio. Vi propongo alcune foto fornite da Franco relative ai lavori di preparazione......


Classica per sci-alpinisti, e bella e impegnativa escursione con 1000 m di dislivello, partendo da Cambrembo (1418 m) inizialmente sentiero boschivo poi la diretta per ripido pendio erboso sulla dorsale occidentale del Monte Arete (2227 m). Dalla cima del Monte Arete si scende ad una piccola selletta che separa dalla cresta meridionale del Monte Valegino......


La meta è il Monte Pegherolo che personalmente fino a poco tempo fa ho sempre pensato di lasciar stare in considerazione della difficoltà della salita e soprattutto per una tragedia che ha sfiorato la mia famiglia un bel po' di anni fa... Però la montagna ci insegna che le nostre paure e le difficoltà vanno superate e non bisogna scappare davanti ai problemi! Così domenica alle 630 siamo ai piazzali di San Simone ed ha inizio la salita a questa bellissima montagna. Il panorama fino al passo di San Simone non è degno di nota, ma una volta iniziata la salita verso la forcella che porta alla cresta di collegamento tra Cavallo e Pegherolo tutto cambia.....


Escursione fatta in primavera di 2 anni fa.. in senso inverso, salendo ora al Passo di Lemma e scendendo per la Valle di Mezzoldo e risalendo dal Sentiero 101 per la Forcella Rossa. I malgari in quota sono in piena attività.. l'erba e' buona e alta quest'anno e in tutte le vallette rimbomba il suono dei campanacci mentre nelle baitelle e casere c'e' vita... baita del Mondo, baita del Mèz, cascinetto dei Siltri e le baite sulla piana di San Simone dove si stanno facendo lavori alle piste da sci, allargamento e neve artificiale sulla Sessi.....


Per un weekend opto per una compagnia e un intinerario differente rispetto al solito... Così Ieri di buon mattino con Chiara sono in zona Cavallo per far due passi e godermi senza nessuna fretta l' aria fresca del mattino, il sole caldo e la natura circostante. Siamo saliti dal canalino ancora ben innevato ma ahimè con neve molta poi una volta in vetta data l' ora siamo scesi verso lo spallone sud tagliando poi sotto la parete del Cavallo attraversando tutti i canali ancora pieni di vecchie slavine....


Di ghiaccio è la natura della spada, lunga 45 metri, pendente dal bordo superiore di un anfiteatro roccioso. Il crine di cavallo è rappresentato dal freddo, dalla sottile anima di questa candela ghiacciata e dagli inspiegabili equilibri che hanno permesso anche in questo ultimo inverno che la stalattite di ghiaccio riuscisse ad allungarsi nel vuoto fino a toccare terra....


Ieri con la compagnia di maca, matu, ser59 e due amici del GAMASS abbiamo effettuato questa stupenda escursione nella conca di san Simone, giornata favolosa e panorami mozzafiato. Partenza da Cambrembo, si segue per un breve tratto il sentiero che porta al passo tartano,in prossimità della baita forno si abbandona il sentiero, si attraversa su ponticello il torrente e si sale per il bel bosco fino ad arrivare, usciti dal bosco ai pascoli di baita nuova. Si prosegue verso destra e ci si alza (faticosamente) per serpentine fino a toccare il Monte Arete...


Lasciata l'auto a San Simone siamo saliti alla Baita del Camoscio, da qui al Passo San Simone e poi su alla cima dei Siltri. Da qui si segue fedelemente la cresta fino alla Forcella Rossa poi al Pizzo Rotondo. Da qui poi via al passo Lemma, Cima di Lemma e, giusto per finire, salita al vicino Pizzo Scala (in territorio Valtellinese) prima di ritornare al Passo di Tartano e quindi a San Simone. La cresta non è particolarmente affilata a parte alcuni passaggi abbastanza esposti in cui bisogna stare attenti, soprattutto se il terreno è bagnato e scivoloso come ieri! La parte più difficile è appena sotto il Pizzo Rotondo e la cresta del Pizzo Scala che in più punti risulta sottile ed esposta! FBL - Peccato per la giornata nebbiosa e con nuvoloni che ci ha un po' impedito il panorama sicuramente spettacolare!


Partiti da San Simone in mattinata abbiamo iniziato la camminata arrivando in poco dempo alle Baite dei fontanini, quindi continuiamo la camminta arrivando quasi alla Baita bivacco dove sul sentiero incontriamo una grossa aspide, la fermiamo con la racchetta mentre fischiava e tentava di liberarsi la fotografo,per poi lasciarla andare per la sua strada! Quindi arriviamo alla Baita-Bivacco, dove dopo una pausa merenda riprendiamo verso il Passo di tartano a 2108m. Percorriamo un piccolo tratto di discesa arrivando sulla petraia ancora in parte sotto la neve, dove arriviamo al Laghetto pieno fino all'orlo e colmo di pesciolini...


Finalmente online la Valenzana.. la Valle della valanga sulla chiesa di Valleve e fotografata spesso con il Pegherolo dall'Aurelio di Foppolo. Partenza da Valleve.. indicazione in legno visibile sulla sx passando sulla Provinciale per Foppolo arrivo al Passo del Salto (2187 m), quasi non c'e' neppure spazio di sdraiarsi lassu'.. dai vuoti che circordano questo "misterioso e dominante" Passo.. tutto il tragitto circa 1000 m di dislivello con variazione in discesa per segni gialli.... da segnalare... squadra di tecnici e geometri a quota 2067 m.. calati con l'elicottero per rilevamenti geofisici nuovo paravalanghe sul Pegherolo.. Val Brembana Web ha immortalato l'avvenimento..


Difficolta' (clicca qui per le sigle): BSA+, PD+, S3/S4, E2 Note: potrebbero essere necessari piccozza e ramponi in salita nel tratto di cresta per raggiungere la cima del M. Cavallo, gita da effettuarsi solo in buone condizioni nivo-meteo. Durata: Intera giornata, considerando lunghe pause soprattutto quella sulla cima del M. Cavallo di circa un'ora data la gradevolissima temperatura. Meteo: stupendo, mai vista una nuvola! Condizioni neve: farinosa sui versanti a Nord/ Nord Ovest, trasformata o leggera crosta sugli altri versanti. Bellissima sciata! Altezza neve: 10 cm alla partenza, 80-90 cm in cima al M. Cavallo, 50-60 cm in vetta alla C.ma Siltri. Mappa del giro (in rosso le salite, in blu le discese - Partenza e arrivo: C.ra Sessi, piu' o meno dove c'e' l'attuale Baita Camoscio)....


Si parte da San Simone e si segue il setiero 101 fino al Passo Tartano che si raggiunge facilmente in meno di due orette. A questo punto si prende il sentiero 201 che ci porta prima ai Laghi del Porcile e poi all'omonimo passo. A questo punto si scende per qualche metro verso Foppolo poi si prende un sentierino che si stacca alla sinistra. Il sentierino segnato con qualche ometto in pietra ci porta in breve sotto la pietraia del Cadelle. Qui il sentiero si inerpica e in pochi minuti si vincono gli ultimi 200 metri di dislivello fino a raggiungere una selletta e da lì in breve su facile cresta alla vetta. Sulla vetta non è presente la croce di vetta, ma un bellissimo angelo a tre facce del quale non conosco bene la storia, ma sembra sia legato all'alluvione dell'87...


Giovedi' 10 Luglio 2008 - Valleve - Alta Valle Brembana - Alpi Orobie Bergamasche. Escursione: Valleve - Cambrembo - Monte Arete - Monte Valegino - L'itinerario descritto con partenza da località Forno (1450 m) .. in Cambrembo di Valleve.. 1000 m di dislivello in circa 2 ore.......


Giovedi' 19 Giugno 2008 - Escursione partenza da San Simone (Valleve) - Alpi Orobie bergamasche. San Simone - Forcella Rossa - Lago di Cavizzola - Pizzo Rotondo - Passo di Lemma. Il tempo tiene.. incredibile... propongo altra escursione con partenza sempre da San Simone. Inizialmente si percorre il sentiero 101 del Sentiero delle Orobie... il titolo di questo itinerario ??? Baite... Barek... Acqua e Montagna


Finalmente una bella giornata estiva... mattinata con cielo limpido che non si vedeva da tempo... altra facile escursione partendo da San Simone Ski e ritorno da Tartano, un giro di circa 3 ore... tra panorami sull'alta Val Brembana.. Alpi Retiche e antiche trincee.. Linea Cadorna tratto che dal Lemma porta al Tartano....